Ancora una volta e come sempre, il mondo delle autonomie rappresentato da Autonomie e Ambiente ribadisce il proprio pieno sostegno a Radio Radicale, alla sua cinquantennale capacità di fare servizio pubblico e al suo prezioso archivio storico.
L’archivio storico di Radio Radicale è un bene culturale di incredibile importanza, che deve essere sostenuto a lungo termine.
Il finanziamento pubblico, peraltro decrescente, che è stato garantito sino ad oggi deve essere sostanzialmente mantenuto. Che la Repubblica abbia bisogno di riformare profondamente il sostegno ai pochi media disponibili a svolgere servizio pubblico noprofit, nelle istituzioni, a livello nazionale, regionale e locale, è una ovvietà, ma non si crea un clima favorevole alle riforme distruggendo una roccaforte di competente servizio al pluralismo.
L’immotivato dimezzamento dei fondi è incomprensibile, oltre che irresponsabile. Senza Radio Radicale il pluralismo e le diversità verrebbero spazzati via. Le nostre diversità per prime, i nostri storici autonomismi e i nuovi civismi territoriali, le realtà a cui Autonomie e Ambiente dà voce in Italia.
Mauro Vaiani, segretario di Autonomie e Ambiente
