Sicurezza strade. Italia-America latina?

L’operazione “strade sicure” è stata varata nel 2008 per far fronte ad una situazione eccezionale. I militari sono stati affiancati alla  polizia. Da 18 anni sembra che la straordinarietà continui ad esser tale ed ora c’è una proposta  di un partito di governo (Lega) per portare a 10mila i militari impegnati, con una spesa di 109miloni da prendere dal quel pozzo senza fondo degli incubi e le ansie economiche di gran parte dei politici, gli extra profitti delle banche.

Anche se il ministro della Difesa ha fatto notare che  sarebbe opportuno “aumentare le forze di polizia per riportare i militari al loro lavoro originario” (difesa e deterrenza dalle minacce esterne); “operazioni di concorso, con le altre amministrazioni dello Stato, in particolari casi di straordinaria necessità e urgenza [sono] un lusso che oggi, soprattutto alla luce dell’attuale contesto internazionale, l’Italia non può più permettersi.”

Aumento di poliziotti che sarebbe anche gradito da tutti in Italia, a partire da Questure e Comuni di ogni città. Aumento che non sembra gradito perché – vuoi mettere – il fascino di delegare la sicurezza stradale (e quella delle stazioni ferroviarie, coinvolte in questa strategia) a dei militari con tuta mimetica, mitragliatori da combattimento e mezzi blindati…… America latina!

Non è più accettabile la “straordinaria necessità e urgenza” che si trasforma in normalità.

Un Paese moderno ed efficiente necessita di corpi dello Stato in grado di svolgere i propri compiti istituzionali. Nell’attuale contesto geopolitico europeo ed internazionale non è pensabile di essere impreparati, con Forze Armate distratte per sopperire alle incapacità di amministrazione interna.

Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC