Sono 100 le persone indagate in un’operazione della Squadra mobile di Imperia in collaborazione con il Nucleo investigativo regionale della Polizia penitenziaria di Torino, per reati commessi all’interno del carcere di Sanremo dal luglio 2023 al luglio dell’anno successivo.
Tramite le indagini gli investigatori hanno ricostruito un sistema collaudato di approvvigionamento e vendita di droga all’interno delle mura della Casa circondariale.
I detenuti, principalmente di due sezioni dell’istituto carcerario, grazie alla costante collaborazione di persone esterne alla vita detentiva, si procuravano sostanze stupefacenti che poi rivendevano all’interno del carcere a prezzi superiori rispetto al mercato esterno.
Nel corso dell’indagine sono stati scoperti sia i partecipanti che i destinatari delle somme di denaro provento di quell’attività illecita. In quella struttura penitenziaria vi era un’attività di compravendita della droga svolta nella biblioteca carceraria, nonostante la sorveglianza del personale addetto. Gli investigatori hanno rivelato inoltre, la costante disponibilità delle persone recluse di telefoni cellulari che utilizzavano per intrattenere contatti con il mondo esterno attraverso i propri profili social.
Durante le perquisizioni nelle celle, eseguite, oltre che dai poliziotti della Squadra mobile di Imperia e da quelli della Penitenziaria, anche da quelli della Scientifica di Imperia e dai cinofili delle due Forze di polizia, sono stati trovati stupefacenti, cellulari e armi rudimentali di produzione artigianale.
Al termine dell’attività investigativa sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria anche una psicologa e un agente della Polizia penitenziaria, entrambi in servizio nel carcere. La donna è accusata di aver consegnato, più volte, alcuni oggetti di provenienza illecita ai detenuti mentre all’uomo, viene contestato di aver dichiarato il falso in merito a una violenta rissa avvenuta fra due fazioni di detenuti e culminata con diversi feriti.
