Messina – Dal 2019 il Comitato “Salviamo Galati Marina” è in prima linea per mantenere alta l’attenzione sulle necessità del tratto di litorale compreso tra Santa Margherita e Galati Marina e per sollecitare la realizzazione degli interventi necessari alla sua protezione.
Nel 2022 è stato realizzato il progetto dei “pennelli”, un intervento che, tuttavia, si è dimostrato da solo insufficiente. Nonostante le opere realizzate, infatti, i villaggi esposti su quel tratto di costa hanno continuato a fare i conti con la forza e la furia delle onde, con conseguenze sempre più preoccupanti per abitazioni, strutture e infrastrutture. A confermare la gravità della situazione è stato, da ultimo, il ciclone Harry, che lo scorso gennaio ha prodotto effetti particolarmente pesanti lungo il litorale; le onde hanno provocato gli ennesimi danni sia alle proprietà che alle stesse barriere di protezione.
Oggi la preoccupazione torna a farsi sentire, anche alla luce delle previsioni per l’imminente stagione invernale e dei cambiamenti climatici in atto, che stanno rendendo sempre più frequenti e intensi gli eventi meteorologici estremi.
Già prima del devastante passaggio del ciclone Harry era noto che fosse previsto un intervento di potenziamento delle strutture di protezione esistenti. Ancora una volta, però, gli iter burocratici sembrano procedere con tempi che non coincidono con quelli dettati dalle reali esigenze del territorio e, soprattutto, dalle situazioni di emergenza.
A oggi, infatti, nonostante i passaggi già compiuti, non si sono ancora visti i lavori sul tratto interessato.
Il Comitato è a conoscenza del fatto che nel mese di febbraio scorso siano stati aggiudicati i lavori a un Consorzio di Napoli e che, completate le necessarie verifiche, si sarebbe potuto procedere all’avvio degli interventi di ripristino e potenziamento delle strutture a protezione del litorale.
Successivamente, nelle ultime settimane, sono state avviate le procedure per l’esecuzione dei rilievi batimetrici, propedeutici alla realizzazione degli interventi.
A questo punto, però, è necessario fare chiarezza.
Il Comitato “Salviamo Galati Marina” chiede un aggiornamento certo, chiaro e tempestivo sullo stato di avanzamento dell’intervento, sulle procedure ancora da completare e, soprattutto, sui tempi concreti previsti per l’avvio e la conclusione dei lavori.
Non si può attendere che sia l’ennesimo evento estremo a imporre nuove emergenze. Il territorio ha bisogno di risposte e di interventi concreti prima che le prossime mareggiate possano provocare ulteriori danni.
La sicurezza delle persone, delle abitazioni e dell’intero tratto di costa non può essere affidata ai tempi della burocrazia.
Il Comitato continuerà pertanto a mantenere alta l’attenzione e a chiedere che agli impegni assunti seguano opere concrete e tempi certi.
IL PRESIDENTE del Comitato “Salviamo Galati Marina”
Giulia Ingegneri
