Roma: con false segnalazioni al NUE 112 tormentava il figlio e l’ex compagna

Roma. Non bastavano 500 telefonate dirette alla ex compagna: lo stalker, arrestato nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato, chiamava sistematicamente i numeri di emergenza e, denunciando pericoli ed abusi subiti dal figlio, faceva intervenire le Forze dell’Ordine sottoponendo la donna ed il bambino stesso ad un forte stress.

 

La vicenda è iniziata l’estate scorsa quando il ragazzo ha scoperto che l’ex compagna, nonché  madre di suo figlio, era incinta del nuovo fidanzato. L’escalation ha però visto il suo apice durante le feste di Natale, appena trascorse. In più occasioni lo stalker ha chiamato il  NUE 112 denunciando violenze ed abusi sessuali a cui era sottoposto il figlio da parte della madre e del nuovo compagno di lei.

L’uomo, indicando le stesse cose, ha anche presentato una denuncia in un commissariato romano ed ha chiamato più volte la scuola del figlio. All’inizio del nuovo anno, non contento dei risultati ottenuti, ed accortosi che la donna lo aveva “bloccato”, l’uomo ha iniziato a presentarsi fisicamente sia sotto casa della ex compagna che della ex suocera.

Anche in questi casi chiamava il 112 dicendo che venivano violati i suoi diritti di padre e temeva per la salute del bambino. Non ottenendo risposta neanche al citofono è arrivato fino alla porta dell’appartamento prendendola a calci. È stato proprio durante l’ennesimo episodio di questo tipo che è stato fermato dagli agenti del commissariato Appio, diretto da Pamela De Giorgi.

L’uomo è stato condotto negli uffici di via Botero dove gli investigatori hanno completato la raccolta dei dati informatici delle varie Forze dell’Ordine e la denuncia della donna.

Al termine di questi accertamenti lo stalker è stato arrestato e condotto nel carcere  romano di Regina Coeli a disposizione della Magistratura.