Rho & Festa della Repubblica: dieci onorificenze civiche e tre encomi per la cittadinanza attiva

Rho – Accompagnata dalle melodie dei film di Walt Disney, magistralmente eseguite dal Corpo Musicale Santa Cecilia di Passirana diretto dal maestro Luigi Bascapé, si è svolta la sera del 2 giugno 2023 in piazza Visconti la tradizionale consegna delle civiche onorificenze. Dieci i riconoscimenti assegnati, uniti a tre encomi per la cittadinanza attiva.

Paola Cupetti, responsabile del Cerimoniale del Comune di Rho, ha ricordato il 2 giugno 1946, quando gli italiani scelsero, a suffragio universale, la repubblica e non la monarchia. E ha evidenziato che non tutti poterono votare: “Rimasero esclusi i militari prigionieri di guerra, gli internati che cominciavano a ritornare e anche i residenti delle province di Bolzano e Trieste, territori ancora oggetto di contese internazionali”.

Dopo l’Inno nazionale, la consegna dei primi riconoscimenti. La vicesindaco Maria Rita Vergani, ha illustrato la novità degli encomi di cittadinanza attiva “ideati per rendere omaggio a quanti si spendono al servizio della comunità”. I bambini presenti in piazza sono stati invitati a sedersi su un tappeto rosso appositamente steso vicino al palco, perché potessero essere in prima fila e protagonisti di una serata dedicata particolarmente a loro.

 

Sono stati quindi consegnati gli encomi di cittadinanza attiva:

 

Gruppo volontari ANMI Associazione Nazionale Marinai d’Italia Rho: singoli attestati sono stati assegnati a Giuseppe Liguori, Giorgio Ripamonti, Antonio Mele, Severino Conti, Maurizio Bosani, Natalina Imbimbu, mentre è stato ricordato che sono 77 in zona i marinai al servizio della città in particolari situazioni di bisogno. L’encomio ha questa particolare motivazione: “Per aver svolto la costante attività da volontario presso il centro vaccinale anti Covid-19 al Palazzo Scintille di Milano e per aver partecipato a iniziative benefiche, tra cui In farmacia per i bambini“.

 

Gruppo Alpini di Rho, rappresentati da Luigi Azzerboni: Per aver svolto attività di volontariato durante gli anni del Covid 19  nei diversi centri vaccinali a favore delle persone in difficoltà e per aver offerto il proprio aiuto in situazioni di emergenza a Rho e nel resto d’Italia

 

Giuliano Melone: Per la sua generosa attività nell’Arma dei Carabinieri e per il suo impegno come  volontario e presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri soprattutto verso i diversamente abili e le persone bisognose anche con iniziative di beneficenza .

 

Quindi, il Sindaco Andrea Orlandi ha consegnato le prime cinque onorificenze:

 

Centro di solidarietà di Rho – Un esempio di autentica solidarietà, impegno e aiuto nei confronti  di tutte le forme di bisogno e povertà. Un supporto costante e concreto alle famiglie, agli studenti impegnati nel loro cammino di formazione, a chi si affaccia al mercato del lavoro e a chi quotidianamente affronta le sfide del lavoro stesso.  Nel 2022 oltre 250 volontari hanno distribuito 26 tonnellate di generi alimentari a 125 famiglie.  Oscar Cozzi ha ritirato il premio all’associazione attiva dal 1992 attraverso Banco di solidarietà, Portofranco e Scuola senza frontiere al servizio degli studenti, Accompagnamento al lavoro. Cozzi ha voluto salutare tutti i volontari e quanti sostengono il centro e ringraziato il Comune per avere dato attuazione al principio di sussidiarietà indicato nell’articolo 118 della Costituzione.

 

Raffaele Marano – Per la sua poliedrica attività artistica nei campi della pittura, della fotografia e della grafica, che ha svolto con generosità e attenzione particolare all’ambiente e alla pace e per aver promosso e coordinato apprezzati eventi artistici e culturali che hanno coinvolto i cittadini rhodensi di ogni età. Di lui è stata ricordata anche la simpatia dimostrata mille volte nei panni di Babbo Natale, grazie alla soffice barba bianca che lo caratterizza.

 

Armando Martini – Per l’impegno e la dedizione nel  promuovere la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro, prestando servizio di volontario in qualità di Dirigente locale e provinciale presso ANMIL, essendo lui stesso grande invalido del lavoro. Nel 1990 ha contribuito alla realizzazione del monumento ai Caduti sul lavoro del rhodense, un simbolo che è anche un monito per tutti per garantire la sicurezza a chi lavora.
Martini, 94enne, è stato accompagnato dal presidente Anmil Rho, Vittorio Faedda. Subì un incidente nel 1971 e da allora ha prestato servizio volontario, dimostrandosi sempre attivo e instancabile.

 

Piergiovanni Matuozzo – Per aver promosso dal 1993 tramite la scuola Dojo Karate di Rho un’attività sportiva ed educativa fondata sulla fiducia e il rispetto degli altri, ottenendo con i propri atleti importanti risultati. Sono oltre 2000 gli atleti a cui si è dedicato, alcuni hanno conquistato importanti risultati in campo nazionale, europeo e mondiale. Il palmares vanta 21 medaglie d’oro ai campionati italiani, una agli europei, due argenti in coppa del mondo, 2 medaglie (argento e bronzo) ai world championships. In particolare Matuozzo ha voluto ricordare Angelo Pozzi, anima insieme con lui della società sportiva rhodense.

 

Salvatore Mosca – Instancabile lavoratore per oltre 52 anni, per aver portato la tecnologia italiana in tutto il mondo e  per svolgere attività sociali e di solidarietà a beneficio di scuole e associazioni anche attraverso l’Associazione Quelli del . Mosca ha lavorato per 49 anni consecutivi a Fachini GCARS, ma è anche stato attivo in altre aziende.

 

Concluse le prime consegne, la parola è passata a Massimo Fraccaro per illustrare i brani eseguiti dal Corpo Musicale Santa Cecilia e presentare il pianista Agostino Barbieri e il soprano Chiara Amati, amabile esecutrice dei brani scelti, pronta a indossare di volta in volta i panni di Cenerentola, Biancaneve, Pocahontas, Bella e Mary Poppins. I fans più appassionati sono stati naturalmente i bimbi schierati sotto il palco, pronti a ballare, cantare e fare foto con particolare allegria.

 

Al termine della prima parte del concerto la consegna delle altre cinque onorificenze.

 

Barbara Omazzi – Per il servizio dedicato all’assistenza sanitaria di tutti i cittadini di Rho e nonsolo,  anche in qualità di Responsabile del Pronto soccorso degli Ospedali di Rho e Garbagnate Milanese, in particolare negli anni in cui il Covid 19 ha messo a dura il personale sanitario tutto nell’assistere la popolazione del nostro territorio difronte alle criticità dell’epidemia .

 

Polisportiva San Carlo – Gio…Issa – In occasione del 70° anniversario dalla fondazione.  Realtà sportiva profondamente radicata nella comunità rhodense, tra le prime a promuovere lo sport femminile,  ha visto nel suo interno crescere generazioni di bambini e ragazzi che hanno imparato i valori fondamentali dello sport e l’importanza del lavoro di squadra. Hanno ritirato medaglia e pergamene il presidente Claudio Cordieri, due tra le prime atlete della società, Bruna Zappa e Carla Morelli, insieme con due giovanissime iscritte, Elena Tonazzo e Cristina Consoletti. Tutte pronte a gridare “Forza Gio…Issa!”.

 

Trattoria fratelli Zanini di Roberta e Claudio – Nata nel 1960, è conosciuta in tutta la zona per essere legata alla cucina tradizionale e per l’eccellenza dei prodotti utilizzati. Si è distinta durante la pandemia Covid-19, grazie all’aiuto offerto con la preparazione dei pasti per le persone anziane in difficoltà e per le moltissime Aziende del territorio. Ha ritirato il premio Giulia Zanini, nipote dei fondatori Felicita Conti e Natale Zanini.

 

Giovanni  Zucchetti – Per il servizio di volontariato svolto dapprima presso l’Associazione Arcobaleno a favore dei ragazzi disabili ma soprattutto come caposquadra alle attività della Protezione Civile di Rho, intervenendo durante emergenze locali e nazionali come il Terremoto dell’Aquila, l’epidemia da Covid 19 e la guerra in Ucraina.  Zucchetti è anche noto in città per l’appartenenza al Velo Sport e per essere stato presidente del Moto Club Rho.

 

Samuel Roveda “Rhove” – Per la esplosiva carriera musicale consacrata con la hit record di ascolti “Shakerando”.  Sette dischi di platino e nove dischi d’oro confermano il travolgente successo di questo giovanissimo artista, che ha scelto di ricordare anche nel suo nome d’arte la nostra città, dove è nato e vissuto, contribuendo a farla conoscere in Italia e nel mondo.

Rhove è nato a Rho il primo giugno 2001, quindi ha festeggiato sul palco anche il suo compleanno. E ha ringraziato con emozione per il riconoscimento ottenuto. Del suo stile  l’Amministrazione ha voluto apprezzare i messaggi positivi lanciati nei testi delle canzoni. Tanti fans hanno subito cercato di salutarlo e scattare selfie con lui. Samuel, onorato del premio ricevuto, non ha voluto catalizzare troppa attenzione e ha lasciato la piazza dopo pochi minuti.

 

Consegnate tutte le onorificenze, il Sindaco Andrea Orlandi ha pronunciato il suo discorso., ricordando in primis le popolazioni dell’Emilia Romagna e annunciando, per la sera del 20 giugno, una cena dai sapori emiliani per raccogliere fondi a favore del Comune di San Lazzaro di Savena.

“Ciascuno di noi – ha detto – è sempre esempio di cittadinanza per chi ci sta accanto. E l’esempio migliore è di chi non basa le proprie scelte su calcoli o convenienze, ma che segue quello che dice il cuore. I giovani seguiranno e crederanno nelle istituzioni se vedranno persone che operano con questo stile e passione. E tutti, non solo le istituzioni, devono sentirsi impegnati nella costruzione del bene comune. In questa ricorrenza a Rho conferiamo le “onorificenze civiche” a persone, associazioni e istituzioni che si sono particolarmente distinte in vari campi e che hanno contribuito a rendere migliore la nostra città, a farla crescere e conoscere spesso anche all’estero. Con queste onorificenze la Città di Rho vuole riconoscere i loro meriti ed i loro talenti e ringraziarli per quanto fatto e faranno per la nostra bella Città. Ringrazio tutti i soggetti premiati per l’esempio della propria vita. Ciascuno di voi dando il massimo e il meglio di se stesso e facendo bene il proprio dovere, ha contribuito al bene comune della nostra città e della nostra Repubblica. Siete un vero motivo di orgoglio per la nostra città”.

Il Sindaco ha rivolto lo sguardo soprattutto ai giovani: “Celebriamo oggi uno dei momenti istituzionali in cui è fondamentale esortare i nostri giovani, e non solo, a rendersi interpreti dello straordinario patrimonio di libertà che nel 1946 ci venne garantito: Repubblica, Democrazia e Costituzione. Tre cose che possono apparire astratte e fugaci, ma che sono quanto di più concreto possa ambire di possedere il nostro paese. Un vero patrimonio da diffondere, tutelare e custodire. Qualcosa da non dare mai per scontato. Festeggiare il 2 giugno non deve quindi essere un esercizio di memoria storica, ma la celebrazione del futuro della Repubblica, di cui i ragazzi, con il loro cuore palpitante, sono i protagonisti”.