Pesaro, il nuovo Piano di Assetto Idrogeologico impedisce la realizzazione dell’impianto per il GNL

Si è tenuta questa mattina, nella Sala del Consiglio comunale di piazza del Popolo, la conferenza stampa promossa dal Comitato “Pesaro: No GNL” e dai Cittadini Liberi di Pesaro, dedicata al nuovo Piano di Assetto Idrogeologico e ai suoi effetti sul progetto dell’impianto GNL previsto nell’area del fiume Foglia.

Sono intervenuti Roberto Malini e Lisetta Sperindei (Comitato) e Marco Palanghi (Cittadini Liberi), che hanno illustrato le conseguenze del nuovo PAI dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 giugno 2026.

Il Piano non rappresenta un semplice parere tecnico né un documento ancora soggetto a valutazioni discrezionali. La sua normativa di attuazione è immediatamente efficace e vincolante e deve pertanto essere applicata da tutte le amministrazioni e dagli enti coinvolti nei procedimenti autorizzativi.

La cartografia del nuovo PAI colloca l’area della Tombaccia in fascia di pericolosità P2 con disciplina P3 e introduce il divieto di introdurre nuovi impianti a rischio di incidente rilevante, depositi di carburante e interventi che comportino un aumento della capacità di stoccaggio. Secondo i promotori della conferenza, tali disposizioni rendono il progetto GNL incompatibile con il nuovo quadro normativo.

«Il PAI è già in vigore e non può essere trattato come un elemento accessorio o come una semplice raccomandazione», hanno dichiarato Lisetta Sperindei e Roberto Malini. «Le sue norme devono essere applicate integralmente. Se le istituzioni e gli enti competenti adempiranno al proprio dovere, il progetto dell’impianto GNL dovrà essere definitivamente archiviato. Non esistono margini per interpretazione quando sono in gioco la sicurezza pubblica, la salute dei cittadini e la tutela del territorio. Da parte nostra, ringraziamo l’Autorità di Bacino, cui abbiamo inviato numerosi appelli circostanziati fin dall’inizio dello scorso anno».

Il Comitato ha inoltre avviato interlocuzioni formali con il Ministero dell’Ambiente, la Regione Marche e la Protezione civile. Le risposte ricevute tramite posta elettronica certificata hanno confermato, secondo quanto riferito durante la conferenza, che la Valutazione di impatto ambientale non potrà essere concessa in assenza del nulla osta del Comitato tecnico regionale e dell’Autorità di Bacino.

«Il principio di precauzione non è negoziabile», hanno aggiunto Malini e Sperindei. «Le amministrazioni non possono ignorare una disciplina immediatamente efficace né tentare di rinviarne l’applicazione. Il rispetto del PAI non è una facoltà politica, ma un obbligo».

Marco Palanghi, per i Cittadlni Liberi, ha esteso l’analisi anche al progetto di una struttura di biosicurezza di livello BSL-3 in città, osservando che le prescrizioni del Piano ne impediscono la realizzazione anche nell’eventualità di modifiche o riformulazioni progettuali.

«È necessario continuare a vigilare, attendere la sentenza del TAR riguardo al progetto relativo alla delibera del 24 ottobre 2022 e sollecitare le istituzioni affinché non cerchino scappatoie rispetto al PAI», ha affermato Palanghi. «Non possono essere accettate modifiche formali o soluzioni costruite per aggirare vincoli che sono già pienamente operativi. Il Piano deve essere applicato nella sua interezza».

Durante l’incontro è stata infine presentata la campagna cittadina di affissioni “L’impianto GNL sul Foglia non si può fare”. Cinquanta manifesti in formato 70×100 sono già esposti nei diversi quartieri di Pesaro e lo resteranno per altri venti giorni, con l’obiettivo di informare direttamente i cittadini sul nuovo quadro normativo e sulle sue conseguenze per i procedimenti ancora aperti.

«Con questa campagna vogliamo rendere chiaro a tutta la città che il nuovo PAI tutela il territorio attraverso disposizioni precise e già efficaci», hanno concluso i promotori. «Le istituzioni hanno il dovere di rispettarle, senza deroghe, rinvii o interpretazioni elusive. La sicurezza della comunità viene prima di qualsiasi interesse industriale privato».

Nel corso della conferenza è stato ricordato anche il contenzioso civile promosso da Fox Petroli nei confronti di Roberto Malini e Lisetta Sperindei, ai quali è stato richiesto un risarcimento di due milioni di euro. Malini e Sperindei, difesi dall’avvocata Pia Perricci, compariranno nella prossima udienza, indicata come conclusiva, fissata per il 1° aprile 2027. 

Comitato “Pesaro: No GNL” – Cittadini Liberi di Pesaro

Nella foto, da sinistra, marco Palanghi, Lisetta Sperindei e Roberto Malini con il poster al centro della nuova campagna civile di affissioni