Perfidia dell’informazione. Il caso Mattia Santori

L’informazione talvolta sembra gestita da bambini che fanno dispetti e, si sa, i bambini sono, nella loro ingenuità, perfidi e cattivi, non hanno peli sulla lingua e dicono di gettito quello che pensano, spesso senza porsi domande su eventuali conseguenze e se, il loro pensiero, rientra in comportamenti “corretti” o, come dicono i grandi, “politically correct”.

Un bersaglio di questa informazione è un consigliere comunale di Bologna, Mattia Santori, noto ai più come leader delle Sardine. E’ noto che in consiglio comunale, a parte alcune volte in cui si parla anche di politiche per le quali opinione e decisione comunale sono ininfluenti, si dibattono essenzialmente i problemi della città. E di questo il consigliere Santori parlava l’altro giorno relativamente a oche, cani e rispetto/amore per gli animali per un increscioso episodio avvenuto nella sua città.

Sicuramente per la notorietà del consigliere Santori, la vicenda è rimbalzata sulle cronache nazionali e sui social, stigmatizzando la vicenda perché, nel momento in cui siamo investiti ancora da pandemia e avanzano le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina, il leader delle Sardine si occupa di oche e cani. Stigma manifestato non solo dai cosiddetti leoni da tastiera, spesso “signori nessuno”, ma anche da politici nazionali di rilievo.

Una battuta non fa mai male a nessuno, ma uno stigma che rimbalza, cresce e diventa quello che è diventato, è preoccupante, per la politica e per l’informazione. Sembra quasi che “quelli che sanno tutto della vita” e si sono lanciati a far esplodere mediaticamente la vicenda, non sappiano cosa sia un consiglio comunale e che oche, cani, aiuole, incroci pericolosi, strade sporche, etc sono materia quotidiana.

Per quanto ci riguarda, lo stigma non solo è fuori luogo per chi lo usa per denigrare un politico che svolge la propria funzione istituzionale, ma è preoccupante per l’eco mediatico e denigratorio che ne è derivato.

Una informazione, per l’appunto, gestita da bambini che fanno dispetti che, nella fattispecie, diventa perfidia politica ed umana.

Ps

chi scrive non conosce personalmente Mattia Santori, e non simpatizza per il movimento di cui il consigliere bolognese è leader.

 

François-Marie Arouet – Aduc