Onda Pride, cortei a Trento, Padova e Pavia. Piazzoni (Arcigay): “In piazza contro le violenze di Stato”

Sono tre le città che oggi pomeriggio vengono attraversate dall’arcobaleno dell’Onda pride, la grande manifestazione a sostegno dei diritti delle persone lgbtqi+. A Trento sfila Il Dolomiti Pride, con concentramento alle 15 in piazza Dante; a Padova scade il conto alla rovescia per il Padova Pride, che dà appuntamento alle 15 in piazza Garibaldi; infine, partenza alle 16.30 per il Pavia Pride, che ha fissato il concentramento in piazzale Ponte Ticino.

“Scendiamo nelle piazze nei giorni in cui tocchiamo con mano la gravità del furore ideologico che si abbatte sulla nostra comunità”, lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “Mentre il Parlamento discute di una proposta di legge per criminalizzare le persone che accedono alla gestazione per altri all’estero, iniziativa di legge inserita in un contesto complessivo di atti persecutori del governo nei confronti delle famiglie arcobaleno, il tribunale di Milano ordina la trascrizione, in una famiglia omogenitoriale,  del genitore non biologico, in seguito alla morte del compagno, il genitore biologico. I tribunali ancora una volta intervengono, con urgenza, a ristabilire un minimo di giustizia, laddove la politica opprime, infierisce, discrimina, ostacola, specula. È violenza di Stato, lo diciamo forte, come è senza dubbio violenza di Stato il pestaggio subito da una donna trans a Milano per mano degli agenti di Polizia locale, come è evidente nel video che circola da giorni in Italia e in tutto il mondo e che racconta il nostro Paese, in questo momento storico, meglio di qualsiasi parola. Allo stesso modo, è eloquente il silenzio su questi fatti della premier Giorgia Meloni.”, conclude Piazzoni.

 

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