Milano – Si è svolta questa mattina, in corso Plebisciti angolo via Giulio Ceradini, la cerimonia di intitolazione della Passeggiata Leo Valiani, dedicata al giornalista, politico antifascista e senatore a vita, tra i protagonisti della lotta di Liberazione e della nascita della Repubblica Italiana.
Hanno preso parte alla cerimonia il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, la Presidente del Municipio 3 Caterina Antola e Raffaela Valiani, nipote di Leo Valiani. Sono intervenuti inoltre Francesca Pino, già direttrice dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, e lo storico Davide Bidussa.
“È un onore intitolare questa passeggiata a Leo Valiani – ha dichiarato il Sindaco Sala –, cittadino illustre della nostra città, protagonista della Resistenza e figura centrale della vita democratica del Paese, ricordato anche al Famedio del Cimitero Monumentale tra i benemeriti della Storia Patria. Leo Valiani, con il suo impegno politico, culturale e antifascista, ha dato un contributo fondamentale alla Liberazione dal nazifascismo e alla costruzione della democrazia italiana. A lui e a chi con lui contribuì alla nascita della Repubblica, di cui il prossimo 2 giugno festeggeremo l’ottantesimo anniversario, va tutta la nostra gratitudine”.
Leo Valiani nasce a Fiume, allora territorio dell’Impero austro-ungarico, e muore a Milano il 18 settembre 1999. Cresciuto in una famiglia cosmopolita, viene arrestato in giovane età per la sua attività antifascista, subendo il confino e l’esilio.
Inizialmente vicino al Partito comunista e agli ambienti marxisti eterodossi, frequenta figure come Umberto Terracini e Altiero Spinelli. Nel 1939 lascia il partito dopo il patto Molotov-Ribbentrop tra Germania nazista e Unione Sovietica.
Durante la Seconda guerra mondiale viene internato nel campo di concentramento di Vernet d’Ariège, in Francia, riuscendo poi a fuggire e a riparare in Messico. Torna in Italia nel 1943 per partecipare alla lotta contro il fascismo e l’occupazione nazista.
Aderisce al Partito d’Azione, diventandone uno dei principali esponenti, e insieme a Sandro Pertini e agli altri dirigenti del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia organizza la Resistenza antifascista. Il 25 aprile 1945 firma l’ordine di insurrezione di Milano che porta alla Liberazione del Paese dal nazifascismo.
Successivamente è membro della Consulta nazionale e dell’Assemblea Costituente. Dopo l’esperienza nel Partito d’Azione partecipa alla fondazione del Partito Radicale e aderisce poi al Partito Repubblicano Italiano. Nel 1980 viene nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica e compagno nella Resistenza partigiana e antifascista, Sandro Pertini.
