Mediterraneo centrale, UNHCR: 3.054 arrivi via mare a maggio

Sono 3.054 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di maggio 2026, in aumento del 24% rispetto al mese precedente (2.459).

Le persone arrivate via mare a maggio sono partite da Libia, Tunisia e Algeria. La Libia è stata anche questo mese il primo Paese di partenza, con l’89% di tutti gli arrivi.

Il 53% delle persone sono sbarcate a Lampedusa. Altri porti di sbarco includono Pozzallo, Augusta, Brindisi, Bari, Ravenna, Pantelleria, Savona, Porto Pino, Catania, Sant’Antioco, Taranto e Ancona.

Almeno 1 persona risulta morta e 1 dispersa in base alle testimonianze raccolte dal nostro staff su due incidenti avvenuti nel mese di maggio in prossimità delle coste italiane sulla rotta del Mediterraneo Centrale (Il dato è sottostimato poiché basato solo sulle informazioni raccolte dai nostri team agli sbarchi in Italia).

Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati registrati 11.630 arrivi via mare, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (22.971). Da inizio 2026, la Libia è il primo paese di partenza con l’86% di tutti gli arrivi via mare in Italia (il 92% nei primi cinque mesi del 2025). La Tunisia si conferma secondo Paese di partenza con l’8% di arrivi (5% nel periodo gennaio-maggio 2025).

Nel 2026 la Sicilia continua a essere la regione più interessata dagli sbarchi a livello nazionale, in particolare Lampedusa che registra il 57% di tutti gli arrivi via mare nei primi cinque mesi dell’anno (78% nello stesso periodo del 2025).
Per quanto riguarda le nazionalità di origine, da gennaio a maggio quelle prevalenti sono: Bangladesh (29%), Somalia (11%), Pakistan (9%), Sudan (8%), Algeria (7%), Egitto (6%), Tunisia (4%), Eritrea (2%), Mali (2%) e Costa d’Avorio (2%). Nel periodo gennaio-maggio i minori non accompagnati rappresentano il 18% di tutti gli arrivi via mare in Italia, stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Da gennaio a maggio 2026, il 21% delle persone sono state soccorse dalle ONG nel Mediterraneo.

Secondo i dati IOM (Missing migrants Project) le persone morte e disperse nel Mediterraneo nei primi cinque mesi del 2026 sono 1,239 (rotta dell’Africa nord-occidentale esclusa) di cui 824 lungo la rotta Centrale (67%). Lo scorso anno nello stesso periodo le vittime erano state 710, di cui 475 lungo la rotta Centrale. L’UNHCR è presente nei luoghi di sbarco dove continua a supportare con team dedicati le autorità italiane, in collaborazione con il partner International Rescue Committee (IRC) e le agenzie nazionali ed europee, per fornire informazioni ai nuovi arrivati e per una pronta individuazione e la tempestiva presa in carico delle persone più vulnerabili presso servizi e cure specializzati.