Una giovane donna del Bangladesh che nel 2019 ha denunciato il marito per maltrattamenti, per il quale attualmente il pm di Brescia chiede l’assoluzione…
La Fondazione ha così commentato l’accaduto: “Questo è il vero mondo al contrario: anziché prevenire la violenza di genere agendo sulla cultura, si usa la cultura come alibi per normalizzare la violenza. Il Paese originario delle persone coinvolte, il Bangladesh, non può essere addotto come scusa, perché la donna è di fatto cittadina italiana e i fatti sono avvenuti su suolo italiano, quindi ci aspettiamo che si applichino le nostre leggi.
Le parole del pm sono un mancato atto di responsabilizzazione degli uomini. Scoraggiano le donne dal denunciare. E annientano gli sforzi quotidiani degli enti che lavorano sulla cultura. Enti come Fondazione Libellula”.
Il NAS di Catania, nell’ambito di indagini su un caso di malasanità, ha scoperto una sala chirurgica utilizzata per interventi di medicina estetica nascosta all’interno di un centro medico ubicato nella città etnea. Il titolare, un chirurgo […]
E’ uscito per Maria Pacini Fazzi editore-Fondazione Ragghianti il secondo libro della collana d’arte per l’infanzia ALT! Arte Libera Tutti, dedicato alla vita e all’opera di Amedeo Modigliani. Con testi di Federica Chezzi, storica dell’arte […]
Milano – Nasce, nell’area giochi Cesare Pagani a Dergano, ‘Cyberpunk Parrot’, il murale “mangia-smog”, ideato nell’ambito del contest creativo del progetto educativo “1, 2, 3…Respira!”. “Il Comune – commenta Elena Grandi, assessora all’Ambiente e al […]