SEGNALE ESTREMAMENTE NEGATIVO E PERICOLOSO, AD AUMENTO PREZZI SI ASSOCIA ORA ANCHE MINORE PROPENSIONE ALLA SPESA…
La crisi in Medio Oriente si abbatte come uno tsunami sulla fiducia dei consumatori, con l’indice che a marzo registra un crollo verticale in tutti i comparti. Lo afferma il Codacons, commentando i dati dell’Istat.
La delicata situazione geopolitica attuale, unitamente alle ricadute dirette in Italia sul fronte dei listini dei carburanti e dei prezzi dell’energia, hanno affossato la fiducia delle famiglie, che registra a marzo un crollo peggiore di ogni aspettativa – spiega il Codacons – L’indice sul clima economico precipita infatti da 99,1 a 88,1, il clima futuro scende da 93,1 a 85,3, quello personale cala da 96,8 a 94,2.
Si tratta di segnali non solo estremamente negativi per la nostra economia, ma anche pericolosi: la minore fiducia dei consumatori si traduce in una più bassa propensione alla spesa delle famiglie, cui si aggiungerà anche l’effetto del caro-prezzi nei vari settori, a partire dagli alimentari, con un effetto depressivo sui consumi nazionali – conclude il Codacons.
