Inaugurato l’anno di studi 2019/2020 di ONAOSI. Merito e risorse le due parole chiave dell’attività della Fondazione

Durante l’evento, svoltosi nella sede del Collegio Unico di Perugia, i vertici della Fondazione Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Sanitari Italiani hanno ricordato i risultati raggiunti dall’organismo negli ultimi anni. Un ruolo sempre più cruciale per offrire alle centinaia di migliaia di contribuenti un prezioso welfare integrativo in tutta Italia e per rafforzare il tessuto formativo del territorio umbro…

 

Perugia – “Negli ultimi anni abbiamo ammodernato la Fondazione, ridotto i costi di gestione, le spese per gli amministratori, iniziato a vendere gli immobili non destinati a fini istituzionali, effettuato un monitoraggio antisismico del resto del patrimonio edilizio nonostante la legge non ci imponesse di farlo, ristrutturati i collegi di Parma e Pavia e intrapreso l’iter per investire 20 milioni di euro per ristrutturare la sede del Collegio Unico di Perugia e creato il collegio di merito nella storica sede trecentesca della Sapienza Vecchia nel cuore del centro storico perugino”.

L’inaugurazione ufficiale dell’anno di studi 2019-2020 è l’occasione per il presidente della Fondazione ONAOSI (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Sanitari Italiani) Serafino Zucchelli, per riepilogare i risultati raggiunti dai vertici dell’organizzazione che da oltre 130 anni offre assistenza agli orfani di medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti per consentire loro di conseguire un titolo di studio e di accedere al mondo professionale e del lavoro.

“Sono attualmente oltre 3500 i ragazzi assistiti, grazie agli interventi della Fondazione e delle sue 12 strutture formative distribuite in 8 città italiane (Bologna, Messina, Milano, Napoli, Padova, Pavia, Perugia e Torino), che ospitano attualmente 700 studenti tra i 14 e i 32 anni” ha ricordato Zucchelli, che, nel suo intervento ha anche ribadito l’importanza di investire in organizzazioni come ONAOSI, capaci di creare un welfare integrativo che si affianchi a quello pubblico. Un ruolo sempre più importante – ha proseguito Zucchelli – visto la progressiva contrazione di quest’ultimo: “grazie alla nostra attività, contribuiamo a tenere unita una categoria composta da oltre 300mila persone (di cui 150mila contribuenti). E, tenendoli uniti, aiutiamo anche a contrastare la disgregazione della società e a ricordare l’importanza di investire nei ‘corpi intermedi’ per rafforzare i legami sociali e comunitari”.

Questo ruolo di ONAOSI è particolarmente evidente nel tessuto umbro, grazie anche alle partnership e collaborazioni messe in atto con i due atenei di Perugia. “Il territorio umbro ha bisogno di ONAOSI e di strumenti che rafforzino la preparazione accademica e culturale delle persone, e in particolare delle nuove generazioni” ha ricordato il prorettore dell’università di Perugia, Fausto Elisei. Sulla stessa linea, la prorettrice Dianella Gambini, che intervenendo a nome dell’università degli Stranieri ha sottolineato gli ottimi risultati, in termini di occupazione, offerti dal Master in International Business attivato insieme a ONAOSI e al quale possono partecipare ogni anno fino a 35 studenti. “Al termine del master, in pochi mesi, oltre il 50% di loro è già collocato nel mondo del lavoro” ha ricordato Gambini.

Durante l’inaugurazione dell’anno di studi si è inoltre tenuta la lectio magistralis al professor Brian A’Hearn, economista del Pembroke College dell’università di Oxford dedicata al tema “Globalizzazione: lezioni dalla storia”. Una lezione particolarmente attuale, visto l’addio ufficiale del Regno Unito all’Unione europea e i rigurgiti sovranisti e nazionalisti sempre più forti in numerosi Paesi occidentali.

“Sono almeno tre le lezioni cruciali che la storia della globalizzazione ci impone di tenere presenti” ha spiegato il professor A’Hearn al pubblico presente. “Gli eventi inglesi confermano che la globalizzazione non è inevitabile e se non governata bene produce pericolosi rigurgiti. Questo ci porta al secondo insegnamento: la globalizzazione sistematicamente produce vincitori e perdenti perché non tutti ne beneficiano nella stessa misura. Ecco perché servono politiche in grado di ridurre le disuguaglianze. Infine, quelli che perdono dal fenomeno della globalizzazione, reagiscono difendendosi come meglio credono. In questo momento stiamo assistendo a livello planetario a una reazione contro gli eccessi della globalizzazione. L’elezione di Donald Trump tre anni fa e la sua probabile riconferma ne sono uno degli esempi più lampanti”.

Al termine dell’evento, è stato inoltre annunciato che domani si terrà la riunione del comitato scientifico del Collegio di Merito nell’ambito della quale sarà approvato il calendario del secondo trimestre di attività formative extracurricolari. Un aspetto apparentemente marginale ma in realtà di grande importanza perché saranno alla base del giudizio che nei prossimi mesi esprimerà il Ministero dell’Università per inserire ufficialmente il Collegio ONAOSI La Sapienza Vecchia nel prestigioso club dei 50 Collegi di Merito italiani.