GLI ANESTESISTI-RIANIMATORI INCONTRANO UNA DELLE CITTA’ PIU’ COLPITE DAGLI EFFETTI PANDEMICI DEL COVID.19

Incontrarsi e raccontare senza “barriere professionali”: la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) propone a BRESCIA una tappa di IN VIAGGIO CON I-CARE, il “tour” che fino al 4 ottobre vede gli anestesisti-rianimatori confrontarsi con i cittadini, la società civile e il mondo della sanità sui temi della loro professione e in particolare sull’emergenza Coronavirus.

“Si tratta di una scelta forse insolita, ma che riteniamo particolarmente efficace per incontrare il mondo degli anestesisti e rianimatori”, dice Flavia Petrini, presidente SIAARTI, illustrando questo innovativo giro d’Italia in otto tappe. “Dal 9 ottobre avremo il nostro Congresso nazionale, che si svolgerà in formato digitale occupando tre week end autunnali. Avvertendo però l’importanza di condividere il vissuto di questi mesi con chi ha affrontato esperienze cliniche e organizzative particolari, SIAARTI ha deciso di raggiungere otto grandi città in tutta Italia, per arricchire il programma congressuale con il contributo di operatori esperti e rappresentanti regionali”.

Il tour di SIAARTI fa tappa a Brescia nella giornata di GIOVEDì’ 24 settembre, con il truck di I-CARE che verrà posizionato dalle 10 alle 17 agli OSPEDALI CIVILI e renderà così possibile il dialogo tra anestesisti-rianimatori, clinici, responsabili dei servizi sanitari regionali e cittadini.

Ma cosa significa per gli anestesisti-rianimatori di Brescia incontrare colleghi, altri clinici e cittadini in questa occasione? “Il tour i-CARE organizzato da SIAARTI è l’occasione per descrivere l’esperienza clinica e umana dei fatti occorsi durante la pandemia”, risponde Nicola Latronico, professore ordinario di anestesia all’università di Brescia, “Ciò è importante non solo per la cronaca e per ricostruire il passato, ma anche per la comprensione del presente: la prima pandemia in Italia è cessata ‘ufficialmente’ alla fine di maggio, ma non lo è ancora in molte persone che l’hanno vissuta e mi riferisco a malati, famiglie, infermieri e medici. L’assimilazione dei fatti e della loro gravità è necessaria per l’accettazione di responsabilità che la società civile nella sua interezza deve compiere. Solo questa può evitare che una seconda ondata si realizzi e travolga argini, certo oggi più solidi che nei giorni della pandemia, ma pur sempre insufficienti. In qualche modo gli anestesisti-rianimatori di Brescia vogliono testimoniare il loro operato non con intento auto-celebrativo, ma per non dimenticare, per esortare a non abbassare la guardia, per testimoniare che le terapie più sofisticate e l’impegno più estremo, anche a costo della vita, non possono bastare da soli. Oggi conosciamo meglio il virus, abbiamo possibilità diagnostiche nettamente migliori, abbiamo il trattamento efficace con steroidi, sperimentato nei primissimi giorni della pandemia proprio a Brescia, e con alcuni anti-virali, un’espansione delle risorse dedicate alle cure intensive. Siamo meglio equipaggiati e preparati, ma si tratta pur sempre di sacchi di sabbia lungo gli argini di un fiume che può ancora esondare”.

Quali sono dunque le aspettative di SIAARTI nel proporre questa inusuale e dinamica modalità di presenza professionale in un territorio così duramente colpito dal Covid.19 e in un periodo così complesso e delicato come quello che stiamo vivendo? “L’iniziativa del truck SIAARTI è una modalità insolita, ma concreta per esprimere un messaggio semplice”, sottolinea Alberto Giannini, direttore di anestesia e rianimazione pediatrica presso gli Spedali Civili di Brescia, “gli anestesisti-rianimatori e la loro Società scientifica sono presenti nella comunità, sono partecipi dei suoi problemi e sono fortemente impegnati – ora come in passato – per offrire cure di qualità accompagnate del maggior livello possibile di sicurezza. La nostra aspettativa è che questo viaggio nel Paese e proprio nella nostra città di Brescia contribuisca a rendere consapevoli le persone della nostra presenza e del nostro impegno. Presenza e impegno che in questi ultimi mesi hanno avuto grande attenzione mediatica, ma che, in realtà, sono parte integrante di una quotidianità assidua e attenta nella cura delle persone che ci sono affidate. Nelle sale operatorie, nelle Terapie Intensive e nei Centri di terapia del dolore”.

L’evento SIAARTI a Brescia prevede durante tutta la giornata dialoghi tra esperti e ospiti del truck, ma anche una serie di brevi comunicazioni specifiche sulle esperienze in ambito COVID.19, oltre ad una tavola rotonda (ore 10.30) su “Sfide cliniche organizzative: spunti per il futuro della nostra regione” a cui parteciperanno alcuni tra i maggiori esperti di anestesia-rianimazione del territorio lombardo.

Le tappe successive del tour IN VIAGGIO CON ICARE sono quelle di Padova (26 settembre), Bologna (28 settembre), Roma (30 settembre), Napoli (2 Ottobre) e Bari (4 ottobre). In ogni città il truck di SIAARTI farà tappa presso una delle grandi strutture ospedaliere, rispettando ogni regola di sicurezza e distanziamento sociale prevista dalle attuali norme di prevenzione.