COP27: IN VISTA DELLA CONFERENZA PER IL CLIMA IN EGITTO, AZIONE CONTRO LA FAME CHIEDE GIUSTIZIA CLIMATICA E SICUREZZA ALIMENTARE

Kenya, juillet 2021 / Sur la rivière asséchée à Laresoro des villageois creusent des trous pour y trouver un peu d'eau, ici des enfants sur le chemin de l'école s'y arretent pour boire et remplir leurs bouteilles, l'eau a une couleur marron, et est rempli de bacteries. Les enfants ont souvent des taches noir sur les dents à cause de l'eau et des problèmes gastrique.

Azione contro la Fame sarà presente alla Conferenza mondiale sul clima che si terrà quest’anno dal 7 al 18 novembre 2022 a Sharm el-Sheikh, in Egitto. L’organizzazione umanitaria chiede misure vincolanti per limitare e superare la crisi climatica e passi coerenti verso un sistema alimentare globale sostenibile. L’ONG internazionale riassume le sue richieste nel suo position paper “Non affamate il nostro futuro” (scaricabile QUI).

 

“Crisi climatica significa anche fame. A causa dei cambiamenti climatici e di eventi estremi, milioni di persone nel mondo non hanno cibo a sufficienza per sé e le proprie famiglie.  Chiediamo ai responsabili politici ed economici della COP27 di assumersi finalmente la responsabilità della sicurezza alimentare delle generazioni attuali e future”, afferma Simone Garroni, Direttore generale di Azione contro la Fame in Italia.

 

Nel suo documento di posizionamento, l’ONG internazionale chiede:

  • che gli impegni per il raggiungimento dell’obiettivo ESG di 1,5° C siano rispettati in modo vincolante,
  • che i finanziamenti internazionali per il clima siano aumentati in modo significativo,
  • che sia ampliato il sostegno alle necessarie misure di adattamento al clima a livello mondiale,
  • che i sistemi alimentari globali siano resi più sostenibili e resilienti.

CRISI CLIMATICA SIGNIFICA CRISI ALIMENTARE

Circa 828 milioni di persone nel mondo soffrono la fame, e il trend è in aumento. La ragione principale, oltre alla crescente disuguaglianza globale e all’aumento dei conflitti violenti, come quello in Ucraina, è il cambiamento climatico e le sue conseguenze disastrose per le popolazioni di tutto il mondo. Oggi, 27 dei 35 Paesi più colpiti dal cambiamento climatico soffrono di estrema insicurezza alimentare. Un riscaldamento globale di 2° C potrebbe far aumentare di ulteriori 80 milioni il numero di persone che soffrono la fame nel 2050, soprattutto nell’Africa subsahariana, nell’Asia meridionale e nell’America centrale.

 

IL NORD DEL MONDO DEVE ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

I Paesi responsabili della crisi climatica devono aumentare significativamente i loro finanziamenti per combattere la crisi climatica e rafforzare la resilienza climatica. Questa la richiesta di Azione contro la Fame, che riguarda anche l’Italia: il nostro Paese deve aumentare il suo contributo ai finanziamenti internazionali per il clima ed aumentare significativamente la sua quota di finanziamenti climatici per le misure di adattamento internazionali entro il 2025.

 

RAFFORZARE L’AUTONOMIA LOCALE

“I piccoli agricoltori producono un terzo del cibo mondiale, ma ricevono solo l’1,7% dei finanziamenti globali per il clima. Eppure, sono tra le persone più colpite dai cambiamenti climatici! È indispensabile che i finanziamenti per l’adattamento ai cambiamenti climatici vengano erogati direttamente alle comunità locali e alle organizzazioni della società civile”, afferma John Otieno, responsabile advocacy di Azione contro la fame in Africa orientale e nel Corno d’Africa. Le soluzioni e le misure di adattamento legate al contesto devono essere sviluppate e attuate dalle stesse comunità colpite. Anche il coinvolgimento delle ragazze e delle donne è fondamentale, in quanto sono le persone maggiormente esposte al rischio di subire le conseguenze negative del cambiamento climatico e dell’insicurezza alimentare, ma allo stesso tempo svolgono un ruolo chiave nella lotta contro la fame.

 

PROMUOVERE L’AGROECOLOGIA E I SISTEMI ALIMENTARI SOSTENIBILI

Già oggi il sistema alimentare globale, nonostante la sua grande impronta ecologica, lascia molte persone affamate. Un accesso sicuro a cibo sano e a prezzi accessibili non sarà possibile senza una trasformazione sostenibile e locale dell’agricoltura. Per i governi e i donatori internazionali sono quindi necessari investimenti globali nell’agricoltura agroecologica. Tali investimenti non solo rendono le pratiche agricole più rispettose del clima, ma rafforzano anche la sicurezza alimentare e nutrizionale a lungo termine e la resilienza climatica delle comunità. I gruppi svantaggiati, come i piccoli agricoltori e le donne, ne traggono particolare beneficio.

 

POTENZIARE GLI AIUTI UMANITARI

“In tutto il mondo Azione contro la Fame sostiene le persone che perdono i loro mezzi di sostentamento a causa della crisi climatica e sono gravemente minacciate dalla fame e dalla povertà. Inoltre, aiutiamo le comunità ad adattarsi ai cambiamenti climatici e ad adottare misure proattive. Ma per affrontare la portata dei futuri impatti climatici, abbiamo bisogno di maggiori finanziamenti per le organizzazioni umanitarie. Per salvare vite umane, i governi e i donatori devono impegnarsi in investimenti vincolanti ora!”, chiede Mamadou Diop, rappresentante regionale di Azione contro la fame in Africa occidentale e centrale.