Catania – A seguito della notizia della morte di Benedetto “Nitto” Santapaola, storico boss della criminalità organizzata catanese, l’Associazione “Antimafia e Legalità” rilascia una dichiarazione ufficiale per riflettere sulla reazione, o sulla mancanza di essa, da parte del Paese.
“Dopo la morte di Nitto Santapaola, sulla stampa – afferma Enzo Guarnera, Presidente Associazione “Antimafia e Legalità” – abbiamo letto ampie ricostruzione della sua vita criminale e dell’albero genealogico della sua cosca. Sono intervenuti, opportunamente, numerosi magistrati che hanno contribuito a delineare la pericolosità del personaggio. Poi, silenzio assoluto. Almeno sino a oggi, nessun partito, nessuna organizzazione sindacale, professionale e imprenditoriale, nessuna amministrazione comunale, nessun esponente politico ha rilasciato dichiarazioni. È legittimo chiedersi perché.
Un dato è certo: il sistema mafioso creato da Santapaola e dai suoi accoliti, era ampio e trasversalmente ramificato, anche in settori della media e alta borghesia, delle istituzioni e della politica. Con la sua morte – conclude Guarnera – il sistema rimane in vita, pertanto chi ne fa parte non può parlare, ha interesse a non farlo. Peraltro, se lo facesse, anche per ipocrisia, verrebbe subito richiamato all’ordine. Solo così, è possibile spiegare un silenzio che, se perdurasse, diventerebbe assordante come un tuono!”
