L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, avvia il nuovo progetto finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027, con l’obiettivo di rafforzare il sistema italiano di reinsediamento e di ammissione umanitaria e di promuovere nuovi canali di ingresso sicuri e regolari per le persone rifugiate.
Alla fine del 2025, nel mondo si contavano 41,6 milioni di rifugiati, la maggior parte dei quali ospitati in Paesi a medio e basso reddito, spesso confinanti con le aree di crisi. Per milioni di persone, l’esilio non è una condizione temporanea: circa il 70% dei rifugiati vive in situazioni di esilio prolungato, senza prospettive immediate di una soluzione duratura.
In questo contesto, il reinsediamento e gli altri percorsi di ingresso sicuri e regolari rappresentano strumenti fondamentali per offrire alle persone più vulnerabili una concreta opportunità di ricostruire la propria vita in sicurezza e, allo stesso tempo, per condividere in modo più equo la responsabilità della protezione internazionale tra gli Stati.
L’Italia contribuisce da anni a questo impegno attraverso il Programma Nazionale di Reinsediamento, che dal 2015 ha accolto oltre 3.000 rifugiati, e i Corridoi Umanitari, grazie ai quali dal 2016 più di 6.000 persone sono arrivate nel nostro Paese in modo sicuro. A questi si aggiungono le evacuazioni umanitarie dalla Libia, realizzate in collaborazione con istituzioni e partner della società civile, i corridoi umanitari, i corridoi universitari e il nuovo modello di mobilità lavorativa dei corridoi lavorativi per i rifugiati.
Il progetto sosterrà le autorità italiane nelle attività di selezione, trasferimento, arrivo e prima accoglienza dei beneficiari del Programma Nazionale di Reinsediamento e contribuirà a rafforzare la pianificazione e la gestione delle ammissioni umanitarie dalla Libia. Parallelamente, promuoverà lo sviluppo di nuovi canali di ingresso sicuri e regolari, anche attraverso modelli di sponsorship privata e comunitaria, in linea con l’impegno dell’UNHCR ad ampliare le opportunità di accesso alla protezione internazionale.
Un’attenzione particolare sarà dedicata all’inclusione delle persone accolte. Il progetto favorirà infatti il collegamento tra il reinsediamento e i programmi già sviluppati dall’UNHCR in Italia per l’inserimento lavorativo, l’inclusione educativa e il coinvolgimento delle comunità ospitanti, affinché i beneficiari possano avviare fin dal loro arrivo un percorso di autonomia e piena partecipazione alla vita del Paese. Attraverso questo progetto, l’UNHCR rinnova il proprio impegno al fianco delle istituzioni italiane per rafforzare il sistema nazionale di protezione, ampliare le opportunità di ingresso sicuro e costruire percorsi di accoglienza e integrazione sempre più efficaci.
