UNIONI CIVILI, 40 CITTÀ SUONERANNO LA SVEGLIA IL 23 GENNAIO

"Sono già 40 le città mobilitate per scendere in piazza il prossimo 23 gennaio": ne dà notizia Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. "Da quando venerdì scorso abbiamo lanciato, assieme alle altre associazioni Lgbt nazionali, l’appello rivolto a Parlamento e Governo per l’uguaglianza delle coppie formate da persone dello stesso sesso, una dopo l’altra hanno iniziato ad arrivare le adesioni. A oggi possiamo confermare l’appuntamento nelle piazze di Ancona (ore 16.30, piazza da definire), Andria (ore 18.30, Viale Crispi), Aosta (ore 15.00, Piazza Émile Chanoux), Asti (ore 10.30, Piazza S.Secondo), Bari (ore 16.30 piazza del ferrarese), Bologna (ore 16 piazza del Nettuno), Bolzano (ore 15, piazza Municipio), Caserta (ore 17.30, piazza da definire), Catania (ore 18.30 Piazza Stesicoro), Cremona (ore 15.30, Piazza Roma), Firenze (ore 15, piazza da definire) Foggia (ore 17, Corso Vittorio Emanuele), La Spezia (ore 16, Piazza Garibaldi), Lecce (ore 18, piazza Sant’Oronzo), Livorno (ore 15, Piazza Attias), Lucca (ore 16, piazza da definire), Mantova (17, piazza Mantegna), Milano (ore 14,30, piazza della Scala), Modena (ore 16, piazza da definire), Napoli (ore 16, piazza Carità), Novara (ore 15.30, piazza da definire), Padova (ore 16, via VIII febbraio), Palermo (ore 16,30, piazza Verdi), Parma (ore 16:00, Piazza Garibaldi), Pavia (ore 15.30, piazza Della Vittoria), Perugia (ore 15.30, Piazza Italia), Piacenza (ore 15, piazza da definire), Pistoia (ore 17, piazza a definire), Reggio Emilia (ore 16, piazza Martiri del 7 Luglio), Roma (ore 15, Piazza della Rotonda), Siracusa (ore 21, Largo 25 Luglio ), Taranto (ore 20, piazza Maria Immacolata), Torino (ore 15,30, piazza Carignano), Trento (ore 16, piazza Dante), Trieste (ore 15, piazza da definire), Udine (ore 15, Piazza San Giacomo), Varese (ore 15, piazza Monte Grappa), Vercelli (ore 15, piazza Cavour), Verona (ore 15, piazza Bra), Viareggio (ore 16, piazza Mazzini), Vicenza (ore 16, piazza dei Signori)". In piazza gli attivisti e le attiviste porteranno con sé orologi e sveglie per suonare concretamente la sveglia a un Paese che attende da troppo tempo il riconoscimento dei diritti delle persone lgbt."In queste ore – prosegue Piazzoni – apprendiamo dell’ulteriore slittamento in avanti della discussione in aula del ddl sulle unioni civili. Un fatto che è ormai una consuetudine nel dibattito parlamentare su questo tema – commenta amaro – ma che non intacca la nostra determinazione: il 28 gennaio con occhi e orecchie ben aperti presidieremo il dibattito dell’aula: nessun passo indietro dovrà essere fatto rispetto all’attuale proposta di legge perché tanti sono i passi in avanti che il nostro Paese deve ancora compiere per tagliare il traguardo dell’uguaglianza", conclude Piazzoni. L’elenco delle piazze e delle adesioni all’appello sarà costantemente aggiornato sulla pagina http://www.arcigay.it/svegliatitalia/.