AIDS: GIORNATA MONDALE, DA AMREF 3 STRADE VERSO L’OBIETTIVO ZERO

Aumento dei test dell’Hiv e di counselling per gli uomini; integrazione tra servizi per la prevenzione e cura di Tbc e Hiv e servizi per la salute materno-infantile, approcci integrati che mirano a erogare tutti i servizi in un’unica soluzione; mobilizzazione di risorse per l’erogazione del trattamento. Sono le tre strade verso l’obiettivo zero’ rilanciate da Amref nella Giornata mondiale della lotta all’Aids. L’Africa sub-sahariana continua a essere la regione più colpita dall’Aids. Come principale organizzazione sanitaria africana di sviluppo che lavora con le comunità, Amref è impegnata a raggiungere l’obiettivo ‘Zero nuove infezioni da Hiv, zero discriminazione e zero morti per Aids’. Amref rivolge inoltre un pressante appello ai governi africani affinchè prevedano finanziamenti per i trattamenti antiretrovirali nei loro bilanci nazionali. Come riportano Organizzazione Mondiale della Sanità, Unaids e Unicef, nel 2011 l’Africa, e in particolare quella sub-sahariana, ha subito il carico più pesante della malattia. Ospita il 12 per cento della popolazione mondiale e il 68 per cento di quella affetta da Hiv. Di questa, il 60 per cento sono donne. L’Africa ospita anche oltre il 90 per cento di bambini con infezione da HIV in tutto il mondo. Nel 2011 si stima che 1,7 milioni di persone siano state contagiate da Hiv nell’Africa sub-sahariana, circa 300.000 erano bambini. L’epidemia di Aids costituisce uno stress enorme per la sanità e per gli altri servizi di un continente già duramente colpito da guerra, malattie e malgoverno.