VALDO SPINI: CON PLACIDO RIZZOTTO RICORDIAMO LA MIGLIORE TRADIZIONE DEL PSI

«La notizia del riconoscimento dello scheletro di Placido Rizzotto ritrovato in una foiba di Corleone, oltre che grande commozione suscita anche una grande responsabilità politica». Ad esprimerla è l’onorevole Valdo Spini ex vice segretario nazionale del Partito Socialista Italiano. Spini ricorda che «Placido Rizzotto fu ucciso 64 anni fa, rapito il 10 marzo 1948 per la sua attività di sindacalista della CGIL ed esponente del Partito Socialista Italiano. Le indagini sul suo omicidio vennero condotte dall’allora capitano dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, ma gli imputati del suo assassinio furono assolti per insufficienza di prove. Quel terribile delitto di mafia – ha aggiunto Spini – seguito dall’assassinio del pastorello Giuseppe Letizia, testimone dell’episodio, rimase così impunito. Placido Rizzotto è stato partigiano, sindacalista e socialista. In questo centoventesimo anniversario della fondazione del PSI, Egli si iscrive nella grande tradizione di quelle che furono le battaglie socialiste e popolari nel nostro Paese. Come militante nel PSI dal 1962 al 1994, sento l’esigenza di ricordare alle giovani generazioni cosa è stato il PSI di Placido Rizzotto e di Salvatore Carnevale. Non credo che la storia d’Italia possa espungere lotte e battaglie del genere. Sta a chi, come noi, ne ha avuto trasmesso il ricordo da chi li aveva conosciuti,di sottolineare queste vicende di fronte all’opinione pubblica per non buttare via il bambino con l’acqua sporca».