BALDASSARRI, RUBERIE MOSTRUOSE DA CANCELLARE

‘I veri costi della politica non sono negli stipendi o nel numero dei parlamentari’, bisogna incidere altrove, in particolare sugli ‘acquisti dei beni e servizi della pubblica amministrazione’, dove ‘si annida un 30 per cento di ruberie mostruose’. E’ l’analisi dell’economista Mario Baldassarri, intervistato dalla Stampa. ‘Questa voce comprende forniture, appalti, global service – afferma Baldassarri – insomma, le lenzuola, le medicine o le siringhe dell’ospedale. Sono 137 miliardi di euro’. Esiste un’ulteriore voce di spesa ‘molto nascosta negli ultimi anni’ ed è quella ‘dei contributi alla produzione, 42 miliardi che nel 2011 sono scesi a 39. Il totale è un patrimonio di 180 miliardi che si puo’ aggredire – aggiunge Baldassarri – con enormi risultati’ e se finora non si è fatto è stato per un ‘nodo politico’, perchè ‘significa tagliare il brodo di coltura di 300 mila persone che si nasconde e prospera nella zona grigia che sta tra politica, economia e affari. Tutti i sussidi vanno trasformati in credito di imposta’, ipotizza l’economista e ‘sugli acquisti bisogna dare un budget. I risparmi così ammonterebbero, secondo me, a 40-50 miliardi all’anno – sottolinea Baldassarri- . Occorrono tagli verticali sulle voci sospette, non orizzontali’.