BENI CONFISCATI E CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: A VERONA IL CONFRONTO CON MAGISTRATURA E ISTITUZIONI

Domani, martedì 29 settembre, a Palazzo Barbieri un convegno con Alessandra Dolci, Antonio Balsamo e il Prefetto Maria Rosaria Laganà, direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata…

Verona torna a parlare di legalità con un appuntamento di primo piano. Domani, martedì 29 settembre 2026, alle ore 15, nella Sala degli Arazzi di Palazzo Barbieri (Piazza Bra) si terrà il convegno “Beni confiscati e contrasto alla criminalità organizzata”, promosso dal Comune di Verona con il patrocinio di Avviso Pubblico, la rete degli enti locali e delle Regioni contro mafie e corruzione, che quest’anno festeggia i 30 anni di attività.

Al centro dell’incontro, un tema decisivo per la lotta alle mafie: il riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata, cioè il percorso che trasforma ciò che è stato frutto di illegalità in risorsa per la collettività. Il messaggio che dà il titolo all’iniziativa è chiaro: “I beni confiscati restituiti alla comunità: dalla criminalità organizzata al bene comune”.

A confrontarsi sul tema saranno tre voci di assoluto rilievo del mondo giudiziario e istituzionale: Alessandra Dolci, Procuratrice Capo della Repubblica di Venezia; Antonio Balsamo, Presidente della Corte d’Appello di Palermo; e Maria Rosaria Laganà, Prefetto e Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC).

Il dibattito sarà moderato da Pierpaolo Romani, Coordinatore Nazionale di Avviso Pubblico.

L’apertura dei lavori sarà affidata al Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, e all’Assessora alla Legalità e alla Trasparenza, Stefania Zivelonghi.

L’incontro offre alla cittadinanza l’opportunità di ascoltare direttamente da chi opera in prima linea, tra magistratura e amministrazione dei beni confiscati, come lo Stato contrasta le mafie non solo sul piano giudiziario, ma anche restituendo alle comunità ciò che era stato sottratto. Un’occasione di approfondimento e consapevolezza, in un territorio che vuole rafforzare la propria cultura della legalità e della trasparenza.

Per l’Assessora alla Legalità e alla Trasparenza, Stefania Zivelonghi, l’appuntamento rappresenta un momento qualificante per la città:

«I beni confiscati sono la prova concreta che lo Stato può vincere anche sul terreno della restituzione: ciò che le mafie hanno sottratto alla comunità deve tornare alla comunità, trasformandosi in servizi, opportunità e presidi di legalità. Ospitare a Verona relatori di così alto profilo significa dare ai cittadini l’occasione di conoscere da vicino un percorso che riguarda tutti i territori, anche quelli che si credono più al riparo. La legalità non è un tema da addetti ai lavori, ma una responsabilità condivisa, e la trasparenza è il primo strumento per esercitarla. Invito tutta la cittadinanza a partecipare».

Il convegno si terrà martedì 29 settembre 2026, alle ore 15 nella Sala degli Arazzi di Palazzo Barbieri, in Piazza Bra a Verona. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili