“Non c’è turismo senza di noi”: la campagna nazionale FILCAMS CGIL fa tappa a Messina

Messina – La campagna nazionale “Non c’è turismo senza di noi” della FILCAMS CGIL ha fatto tappa ieri in piazza Cairoli a Messina e provincia con un tour dedicato all’ascolto e al confronto con chi ogni giorno lavora nel settore del turismo.

Il camper della FILCAMS CGIL ha attraversato diversi luoghi della provincia, toccando i territori della zona ionica e tirrenica tra cui Taormina, uno dei principali poli turistici della Sicilia. 

Un viaggio nei luoghi del turismo per incontrare lavoratrici e lavoratori, distribuire materiale informativo e riportare al centro del dibattito le condizioni di chi rende possibile l’accoglienza e l’offerta turistica.

La campagna parte da una consapevolezza precisa: non può esserci turismo di qualità senza lavoro di qualità. Dietro alberghi, ristoranti, stabilimenti, servizi, attività culturali e accoglienza ci sono migliaia di persone che lavorano spesso con salari insufficienti, precarietà, stagionalità, orari difficili e diritti che troppo spesso restano sulla carta.

«Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro territorio – sottolinea la FILCAMS CGIL Messina – ma non possiamo continuare a misurare il successo del settore soltanto attraverso il numero di presenze e arrivi. Dobbiamo parlare anche di lavoro, salari, diritti, stabilità e dignità. Perché il turismo non esiste senza le persone che ogni giorno lo fanno vivere».

Il tour si è concluso a Piazza Cairoli, a Messina, con l’iniziativa pubblica “Non c’è turismo senza di noi”, organizzata dalla FILCAMS CGIL Messina.

Ad aprire i lavori Giuseppe Ragno, segretario FILCAMS CGIL Messina, cui sono seguiti gli interventi di Mario Cambria, segretario FILCAMS CGIL Messina, delle lavoratrici e dei lavoratori del turismo, di Piero Lamancusa e dell’arch. Arcangela Donofrio di Mare Bene Comune Valle del Mela e di Giovanna Fasano, guida turistica e promotrice territoriale. Conclusioni affidate a Pietro Patti, segretario generale CGIL Messina. Un tour per ribadire una cosa semplice: non c’è turismo senza le lavoratrici e i laboratori.