A Labico una tre giorni di teatro, ricerca e formazione

Dal 4 al 6 settembre 2026 Piazza Orti Fioramonti di Labico ospita una rassegna di appuntamenti fuori concorso dei Premi Tuttoteatro.com 2026: tre giornate dedicate allo spettacolo dal vivo, alla formazione e alla ricerca scenica, con Vinted boy di Enoch Marrella e Luca Di Capua, Allegra ma non troppo di e con Laura De Marchi, No di e con Annalisa Limardi e il laboratorio per bambine e bambini Storie da narrare e illustrare dell’Associazione Culturale Manu&Ale.

Il laboratorio è gratuito e rivolto a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni, con un massimo di 20 partecipanti; gli spettacoli sono a ingresso gratuito e non richiedono prenotazione.

La rassegna è realizzata all’interno della programmazione fuori concorso dei Premi Tuttoteatro.com 2026, con il contributo della Regione Lazio e con il patrocinio del Comune di Labico.

UNA PRESENZA CHE NASCE DALLA SCENA E TORNA ALLA SCENA

Portare i Premi Tuttoteatro.com a Labico significa innanzitutto portare fuori dai luoghi consueti della programmazione teatrale un’idea precisa di cultura: quella secondo cui il lavoro sulla scena non coincide soltanto con il momento dello spettacolo, ma comprende la ricerca, la formazione, la produzione, l’incontro con gli spettatori e la possibilità di costruire relazioni tra artisti, territori e comunità.

È una prospettiva che appartiene alla storia stessa di Tuttoteatro.com.

L’esperienza nasce nel 1998 con la fondazione del sito internet Tuttoteatro.com, divenuto la prima rivista italiana online di informazione e cultura teatrale. Da quell’esperienza editoriale prende forma anche il Premio alle arti sceniche “Dante Cappelletti”, istituito nel 2004 e oggi giunto alla ventesima edizione. Nel 2012 si aggiunge il Premio “Renato Nicolini”, arrivato nel 2026 alla tredicesima edizione. E poi nel 2018 il Premio Miglior Teaser, dedicato all’audiovisivo, ora alla sua ottava edizione.

I Premi non sono nati per fotografare una scena già riconosciuta, ma per osservarne i processi mentre accadono. Il Premio Dante Cappelletti è infatti finalizzato alla produzione di nuove opere e alla valorizzazione della ricerca e della sperimentazione dei linguaggi, con particolare attenzione alle realtà creative indipendenti ed emergenti. Il progetto si fonda sulla possibilità di sostenere opere nelle loro fasi iniziali e di favorirne la visibilità e la circuitazione.

È una linea di lavoro che nel tempo ha attraversato teatro, danza, musica, performance e arti visive, senza assumere come necessarie le separazioni tra discipline. Per l’edizione 2026, il termine per la presentazione delle candidature è stato prorogato al 21 settembre: un ulteriore tempo a disposizione per quei progetti che sono ancora in fase di elaborazione e che proprio nella ricerca trovano la propria ragione d’essere.

Nel 2026 i Premi raggiungono un passaggio particolarmente significativo: il Dante Cappelletti compie vent’anni di storia, mentre il Renato Nicolini raggiunge la tredicesima edizione. I Premi sono ideati da Mariateresa Surianello e diretti da Massimo Marino e Attilio Scarpellini.

Il rapporto con i luoghi è parte integrante di questa idea. Il Premio Renato Nicolini, in particolare, mantiene al centro una riflessione sul rapporto tra centro e periferie e sul valore degli spazi comuni come luoghi nei quali possono prodursi processi collettivi di produzione e fruizione culturale.

Piazza Orti Fioramonti di Labico diventa così, per tre giornate, uno spazio nel quale la scena incontra direttamente il territorio. Non un teatro trasferito altrove, dunque, ma un luogo della città che viene vissuto con pratiche differenti: un laboratorio rivolto all’infanzia, uno studio scenico, una forma di stand-up teatrale e una performance che interroga il rapporto tra parola, corpo e possibilità di dire «no». La pluralità del programma è precisamente il punto.