MESSINA & DIRITTO: Il blogger Aurelio Coppolino ha iniziato lo sciopero della fame a tutela dei diritti civili che la Costituzione riconosce

Messina – “Il 20 giugno 2026 il dottor Aurelio Coppolino è stato raggiunto da misura degli arresti domiciliari in quanto con la pubblicazione di diversi video avrebbe determinato uno stato  di ansia e di paura all’on.le avv. Tommaso Calderone, impegnato nella campagna elettorale per le amministrative nel Comune di Barcellona P.G..

Nel frattempo, il mio assistito ha deciso di proseguire la sua azione di protesta civile, avviata il 29 giugno mediante una tripla evasione che ha determinato la custodia in carcere. Per richiamare l’opinione pubblica e l’attenzione della gente su un tema importante quale è quello della libertà di esprimere il pensiero e, nella sua prospettazione, denunciare pubblicamente condotte non commendevoli se non proprio illecite, il 22 luglio scorso il dottor Coppolino ha avviato lo sciopero della fame, limitandosi all’assunzione della sola acqua.

Come dichiarato alla direzione della Casa Circondariale di Barcellona P.G. le motivazioni che lo inducono a continuare tale forma di protesta è quella di sollecitare l’Autorità Giudiziaria ad approfondire ed investigare in tempi celeri la fondatezza dei gravi fatti pubblicamente denunciati.

Nonostante visibilmente dimagrito ed i principali parametri sono in costante discesa, egli rimane determinato nella sua scelta ricevendo costante sostegno dai compagni di detenzione, dal personale penitenziario, oltre che dai suoi familiari”.

Avv. Ugo Colonna