Estate – Autunno: le mostre italiane di maggior attrazione

Sono sei le mostre in Italia che animano l’interesse del turismo italiano e straniero tra questa estate e il prossimo autunno. In Sicilia sono in corso tre importanti appuntamenti espositivi che si dividono tra i siti archeologici di Agrigento e il museo Riso di Arte Moderna e Contemporanea Regionale di Palermo. I protagonisti di queste mostre sono nomi altisonanti che hanno indicato e tracciato lo sviluppo artistico del ‘900 e del nostro secolo come: Arman, Rotella e Warhol al Real  Albergo dei Poveri di Palermo e quello del colombiano Fernando Botero, con un progetto ampio tanto da essere diviso in una doppia sede. In autunno, invece, saranno la città di Roma e quella di Parma a rendere omaggio a grandi interpreti dell’arte come Rembrandt e Guttuso a Roma e  Caravaggio e i caravaggeschi a Parma…

 

PALERMO

La forma consumata. Arman, Rotella, Warhol, ospitata fino al 27 dicembre 2026 al Real Albergo dei Poveri – Museo Riso di Palermo, propone un confronto tra tre protagonisti del secondo Novecento: Andy Warhol, Arman e Mimmo Rotella. Curata da Alberto Fiz con Edoardo Falcioni, l’esposizione mette in dialogo Pop Art americana e Nouveau Réalisme, offrendo una lettura attuale sul destino dell’oggetto e dell’icona nella cultura visiva contemporanea. Attraverso le accumulazioni di Arman (Violoncello, In Favor of Admission, Cubist Composition, Tools Persuasion e altre), i manifesti décollage e gli artypo di Rotella (tra gli altri: Autoritratto napoleonico, Assemblage San Pellegrino, Dux, Love me e Marilyn Forever) e la serialità e la riproducibilità di Warhol (Mao, Hammer & Sickle, Electric Chair, Marilyn e altre) la rassegna ospita quindi una riflessione sul consumo dell’immagine nella società contemporanea, mettendo in relazione tre figure centrali del secondo Novecento che, con linguaggi autonomi, hanno indagato il rapporto tra oggetto, icona, riproducibilità e comunicazione di massa, e confermando la attualità della ricerca dei tre artisti. La mostra è promossa dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e realizzata dal Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo con Bottega Creativa.  museoartecontemporanea.it

AGRIGENTO E PALERMO

Due città, un unico progetto espositivo, vede protagoniste le città di Agrigento e Palermo il grande ritorno dell’arte del pittore e scultore colombiano Fernando Botero in Sicilia, dove fino al 31 ottobre sarà possibile ammirare da vicino sculture, acquerelli e dipinti a olio del Maestro, appartenenti alla Fernando Botero Collection e riunite in una duplice esposizione curata dal nipote dell’artista, Fernando Botero Quintana, e dallo storico dell’arte Nicola Barbatelli.

La Valle dei Templi di Agrigento ospita Fernando Botero. L’incanto del mito, che comprende 8 sculture in bronzo, con la serie di Donne sdraiate, la Maternità, Leda e il Cigno e altre, posizionate nel percorso dei luoghi topici del Parco Archeologico, creando un dialogo tra antico e moderno, e 17 opere, tra acquerelli, dipinti e disegni, esposti negli spazi chiusi di Villa Aurea all’interno del Parco, in cui spiccano i dipinti Cane, Donna che cuce, Famiglia al parco, e i Musicistihttps://parcovalledeitempli.it/ 

Fernando Botero, Il peso dei sogni è invece il titolo dell’esposizione nei nuovi spazi di Palazzo Riso, prestigiosa sede del Museo Regionale di Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, che ospita 11 opere ad olio e acquerelli incentrati su diversi temi come la centralità della figura umana, soprattutto femminile (tra le altre, Donna con ventaglio e Donna con reggiseno), le nature morte, il circo (L’equilibrista), la corrida (Picador), la festa popolare (Carnevale), l’intimità domestica (Ragazza con gatto). Insieme alle opere su carta e su tela, spicca inoltre il Serpente, grande emblematica scultura in bronzo dorato, sinuosa e affusolata presenza, rara all’interno della produzione plastica e voluminosa dell’artista.   https://www.museoartecontemporanea.it/

Il progetto espositivo, promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, e realizzata dal Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, dal Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, è prodotto da Renaissance Exhibitions.

https://www.renexhibitions.com/botero/

 

ROMA

Rembrandt. Nero assoluto – La rivoluzione dell’incisione. Al Museo Storico della Fanteria e dell’Esercito italiano di Roma dal 26 settembre al 21 febbraio 2027, si apre l’omaggio al genio creativo dell’artista olandese del XVII secolo, tra i massimi incisori di tutti i tempi. Curata da Patrizia Foglia, l’esposizione proporrà un’ampia selezione di circa 50 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, tra cui spicca l’’acquaforte intitolata Autoritratto con Saskia rappresentata nella locandina dell’evento, raccontando la forza rivoluzionaria della sua produzione grafica: luci e ombre, sacro e quotidiano, autoritratti e scene di vita, strumenti per indagare la profondità dell’animo umano e la verità dell’esistenza. La mostra è prodotta da Navigare S.r.l.  https://www.navigaremostre.com

 

ROMA

Renato Guttuso: anima mediterranea. Al Museo della Fanteria e dell’Esercito italiano di Roma dal 17 ottobre al 28 febbraio 2027 la mostra porta a Roma un omaggio al maestro siciliano Renato Guttuso, tra i maggiori protagonisti della pittura italiana del Novecento. Curata da Vittorio Sgarbi con Marina Giordano, e con un particolare allestimento realizzato da Ezio Pagano, la rassegna riunisce circa sessanta opere tra oli, disegni e incisioni, databili dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private – tra le quali il dipinto olio su tela Ritratto di Mimise con il Cappello rosso – con opere profondamente radicate nella cultura visiva, simbolica e cromatica del Mediterraneo: ritratti, autoritratti, paesaggi siciliani, nature morte, fino all’impegno sociale e alla rappresentazione della figura femminile. La mostra è prodotta da Navigare S.r.l.

https://www.navigaremostre.com

 

PARMA

Caravaggio e la luce del Seicento. Al Palazzo Tarasconi di Parma dall’11 novembre al 28 marzo 2027, propone una panoramica sulla forza rivoluzionaria e l’eredità artistica di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, attraverso opere dei cosiddetti “caravaggeschi”, suoi seguaci e imitatori.

La mostra, curata da Alberto Bertuzzi, metterà in luce molteplici aspetti dell’arte del Maestro, del quale spicca il dipinto L’incredulità di San Tommaso, proponendo opere con scene di genere, rappresentazioni della religione tra fede e umanità, fino al dramma del sangue che caratterizzano alcune delle sue opere più celebri e riprese da numerosi artisti italiani ed europei del suo tempo. Un’attenzione particolare sarà riservata al ruolo della luce come rivelazione e alla nascita di una nuova categoria del ritratto. La mostra è prodotta da Navigare S.r.l.  https://www.navigaremostre.com