Come molti di voi sanno, da oltre tredici anni vivo in Thailandia, a Phuket. Sono in tanti gli italiani che hanno scelto questo Stato del Sud-est asiatico come residenza. Molti per lavoro e molti come me che, in pensione, vogliono vivere in pace il terzo atto della propria vita. A questo Paese ci siamo tutti affezionati.
La prima cosa che mi colpì, quando preparavo la mia “migrazione”, è che questo veniva chiamato da tutti il Paese del sorriso. Lo avevo scoperto nei miei due precedenti viaggi come turista. La gentilezza e la grande educazione dei tailandesi la respiri ovunque: passeggiando per Bangkok piuttosto che a Chang Ray al confini con il Laos. Il segreto per convivere con i thai è semplicissimo: essere gentili ed educati come loro.
Ieri tutte le televisioni locati hanno dato largo spazio alla notizia dei giovani italiani in gita a Bangkok che hanno insultato e offeso una signora che con garbo li aveva invitati a fare meno baccano sulla metropolitana. La notizia ha infastidito tanti tailandesi che hanno sempre convissuto con gli italiani. Perché fare baccano e offendere una signora è una cosa grave, gravissima.
Potrei limitarmi a scrivere che abbiamo fatto la solita figura di merda. Ma la cosa non è così semplice come può sembrare a chi vive a dodicimila chilometri da qui. Tanto che l’ambasciatore italiano è stato costretto a intervenire inviando subito una lettera di scuse alle autorità tailandesi. Lettera che oggi il console italiano per centro e Sud del Paese, Francesco Pensato, ha pubblicato sul suo sito con la traduzione in tailandesi e in inglese. Insomma per una manciata di giovani deficienti e villani si è rischiata una piccola crisi diplomatica con il Paese che ci ospita. Una vergogna.
Ho letto da qualche parte che in Italia succede di peggio. Sì. lo so e mi spiace molto, ma qui siamo ospiti. Chi non capisce la differenza ha grossi problemi. Questi deficienti vanno in qualche modo puniti. Mi auguro che il preside della scuola abbia già ordinato ai gitanti di fare immediatamente ritorno, senza se e senza ma. Se non ha gli attributi per farlo, poi non si meravigli che qualche studente prenda a cazzotti un professore (come è già accaduto in Italia).
Mi aspetto anche che i genitori, che non hanno saputo educare i propri figli, vadano ad attendere la “simpatica” comitiva alla scaletta dell’aereo e che – in diretta tv – prendano a calci in culo e a ceffoni questi ragazzi .
Siccome so che tutto questo non accadrà, teneteli a casa vostra questi idioti.
Nicola Forcignanò