Radici musicali greche e turche e sensibilità urbana, nell’etnea Pisano arriva Melina per l’evento speciale di Alkantara Fest 2026

Dopo l’anteprima con l’Alkantara MediOrkestra, la XXII edizione di Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione culturale Darshan, con la direzione artistica di Mario Gulisano. proseguirà martedì 21 luglio, alle 21, all’Azienda agricola “Il Pigno” di Pisano, frazione di Zafferana Etnea, con l’evento speciale del festival, il concerto di Melina, nome d’arte della cantautrice franco-greca Melina Vlachos, una delle proposte più fresche della scena mediterranea europea: melodie cantate e suonate all’oud, pulsazioni elettroniche, richiami balcanici e orientali, la sua musica nasce dall’incontro tra radici greche, sensibilità urbana ed energia pop.

La formazione: Melina voce e oud; Nils Peschanski tastiere; Miloš Kunc Radun tastiere; Dogan Poyraz batteria, darbouka e riq.
La serata sarà chiusa dal dj set di Kairos alter ego del musicista e compositore etneo Valerio Cairone, sempre alla ricerca di nuove frontiere musicali. L’evento fa parte del cartellone 2026 di “Etna in scena”, la rassegna estiva di eventi del Comune di Zafferana Etnea.
Nata e cresciuta a Parigi in una famiglia franco-greca, dove la trasmissione della musica e della danza era una tradizione, Melina Vlachos ama integrare le sue radici greche con influenze balcaniche, orientali e pop. Nel corso della sua carriera, Melina si è formata con artisti di spicco della scena greco-turca e ha collaborato con grandi nomi della world music. Cresciuta ascoltando il rebetiko, la musica degli esuli greci, unisce questo stile con tutto il pop mediorientale lungo un unico filo. Crocevia tra musica tradizionale e contemporanea, Melina infonde al suo lavoro una modernità istintiva e una sensibilità unica per la sua età. Cantante, sounatrice di oud, danzatrice e compositrice, Melina Vlahos è un’artista poliedrica che fa della mescolanza fra popoli e culture un segno distintivo.
Sebbene abbia iniziato con il violino classico (a 10 anni vinse il prestigioso premio per nuovi talenti della Fondaziones Longs Thibaud), è nella musica tradizionale che ha trovato le sue radici più autentiche. La musica greca era onnipresente in casa sua; figlia di genitori musicisti, da subito ha cominciato ad ascoltare e poi a studiare le sottigliezze delle tradizioni orali. Ha proseguito gli studi di violino orientale in Grecia sotto la guida di Kyriakos Gouventas, formandosi contemporaneamente con maestri del canto tradizionale come Katerina Papadopoulou e Gülseren. Ha perfezionato le sue abilità vocali con Rachid Brahim-Djelloul e ha studiato l’oud con Yousef Zayed al Conservatorio di Musica Orientale di Gennevilliers, diplomandosi con lode sia in canto che in oud. Per Melina l’oud è uno strumento fondamentale nel suo processo creativo, che simboleggia le molteplici influenze che uniscono le culture del Mediterraneo orientale. Ispirandosi alle sue origini greche.
Il suo primo ep, “Melina” (2025), pubblicato da Musique en voyage, racchiude tutte le sue influenze e le è valso una candidatura ai Music Moves Europe Awards 2026, premio centrato sui nuovi talenti della scena europea. Sul palco, Melina vive un mix unico di entusiasmo e tensione prima di ogni esibizione. Per lei, la danza rappresenta un mezzo complementare per esprimere ciò che le parole e la musica, da sole, non sempre riescono a trasmettere. La sua musica fonde influenze tipiche dei matrimoni balcanici, sonorità orientali e pop, creando un universo mistico, urbano e festoso. Con lei suonano alcuni musicisti eccezionali: Doğan Poyraz, esperto di percussioni orientali e batterista virtuoso; Miloš Kunç Radun, giovane tastierista non vedente dallo stile espressivo; e Nils Peschanski, esploratore sonoro e raffinato architetto di tessiture elettroniche. Insieme, danno vita a un’estetica sensibile, potente e profondamente originale.
Forte la passione di Melina Vlachos anche per la scrittura. Amante della letteratura, si era iscritta alla Facoltà di Lettere della Sorbona, per poi rendersi conto che la musica doveva occupare il posto centrale nella sua vita. Questa passione per le parole alimenta oggi i brani di cui cura sia i testi che la musica. Mantiene inoltre un forte legame con la danza, esplorandola parallelamente al canto e all’oud nell’ambito di un approccio performativo che coinvolge l’intero corpo.
Dopo la performance di Melina, la serata prosegue con il dj set di Kairos, alter ego artistico del musicista etneo Valerio Cairone. Dopo il successo con il trio Oi Dipnoi, con cui ha pubblicato gli album “Bastrika” (2015) e “Pontos” (2018), Cairone ha dato vita a Kairos, progetto nato dai suoi viaggi tra Europa, Australia e India. Una fusione vibrante di elettronica, strumenti acustici e tradizioni sonore, che supera i confini di genere. Kairos richiama il tempo dell’intuizione e della trasformazione, un universo sonoro ricco e suggestivo, un viaggio musicale intenso, capace di coinvolgere profondamente l’ascoltatore.
Alkantara Fest prosegue il 22 luglio, alle 21, in piazza San Giuseppe a Pisano, cuore della frazione di Zafferana Etnea, con il collettivo Boccadoro, progetto che mette in relazione scrittura e polifonia classica con la ricerca timbrica con il ritmo, la libertà e l’energia fisica della musica folk.

Informazioni: https://www.alkantarafest.it Infoline/WhatsApp: 345.5206150. Biglietto Melina: € 10 intero, € 8 ridotto under 16 e over 65. Biglietti in vendita solo al botteghino dalle ore 20 ma prenotabili on line su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alkantara-fest-2026-melina-vlachos-1991388285970
Azienda Agricola Il Pigno: via Pennisi Petrone 8, Pisano di Zafferana Etnea.
Media partner: Blogfoolk Magazine (www.blogfoolk.com) nell’ambito di un accordo programmatico per il triennio 2025-2027; SicilyMag (www.sicilymag.it) il magazine on line che parla di tutto quanto “fa” Sicilia.