Messina – Alcuni privilegiati cittadini, senza averne alcun titolo, conoscono i provvedimenti del Giudice prima ancora del Pubblico Ministero e del difensore di fiducia. Lo scorso 13 luglio, due ore prima che il provvedimento venisse comunicato alle parti, Sonia Alfano in un post con toni di dileggio ha dato notizia del contenuto del dispositivo emesso dal Tribunale del Riesame di Messina augurandosi che Aurelio Coppolino possa redimersi.
Per un reato di opinione Coppolino continua a rimanere in carcere e ci rimarrà per molto tempo in quanto non intende richiedere alcuna l’attenuazione della misura cautelare fino a quando la magistratura non farà chiarezza sugli episodi denunciati via social riguardanti il volto della nuova mafia “dei barcellonesi”, all’origine dei suoi contenuti pubblicati online da aprile 2026.
Aurelio Coppolino auspica altresì che la magistratura faccia anche immediata chiarezza sull’infedele dipendente pubblico che, violando la legge, ha diffuso la notizia poi riportata via Facebook dall’Alfano prima ancora che la cancelleria del Tribunale avesse comunicato l’esito al Pubblico Ministero e al difensore di Coppolino.
Con il presente comunicato si segnala, infine, in considerazione della lunga battaglia che sarà condotta in ogni sede, che è stato attivato un crowfonding (una raccolta fondi) a sostegno di questa battaglia di legalità.
Avv. Ugo Colonna
