Autovelox. Cassazione: la banchina laterale deve essere transitabile

Una strada senza banchina adeguata non può essere considerata extraurbana secondaria e  non può ospitare un autovelox fisso senza contestazione immediata. Così la Cassazione con l’ordinanza n. 23122/26.

I fatti riguardano Comune di Montalcino, che aveva impugnato una sentenza del Tribunale di Siena che aveva dato ragione a un automobilista che  aveva fatto ricorso contro otto multe per violazioni dei limiti di velocità rilevate da un autovelox installato lungo la Strada Provinciale 14 “Traversa dei Monti”.

Il Tribunale aveva annullato le multe perché ha considerato illegittimo il decreto prefettizio di autorizzazione: la strada non possedeva le caratteristiche richieste dalla legge per essere classificata come extraurbana secondaria.

La Cassazione ha confermato questa sentenza: il Codice della strada prevede che la regola generale sia la contestazione immediata, mentre l’uso dell’autovelox senza fermo del veicolo e l’invio della multa  a casa rappresenta un’eccezione consentita solo su particolari categorie di strade. La presenza della banchina è requisito essenziale della strada extraurbana secondaria. Non basta una banchina/margine asfaltata o uno spazio di pochi centimetri: la banchina deve poter garantire il transito di pedoni e sosta di emergenza.

La Cassazione ha anche affermato che il giudice ordinario può verificare la legittimità del decreto prefettizio quando la strada non possiede le caratteristiche tecniche previste dal Codice della strada. E che la verifica deve riguardare l’intera strada e non solo il punto in cui è installato l’autovelox.

Respinta anche la tesi del Comune secondo cui la riforma normativa del 2020 avrebbe sanato la situazione. Sarebbe stato comunque necessario un nuovo decreto prefettizio.

La Cassazione ha così consolidato un orientamento che impone agli enti locali il rispetto dei requisiti strutturali delle strade prima dell’installazione degli autovelox fissi. Per gli automobilisti, la decisione serve a ricordare che un decreto prefettizio non basta a rendere legittime le sanzioni: occorre verificare se la strada autorizzata possieda tutte le caratteristiche richieste dalla legge.

 

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