I due protagonisti della giornata di lavoro sono stati il memorandum italiano “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti”, prima in Europa e nel mondo, ritenuta un punto di riferimento, che si è confrontata con le principali istituzioni nazionali e internazionali, coinvolte nella realtà del gruppo sociale a rischio di emarginazione, discriminazione e stigma, composto, in Italia, da 100mila figli di genitori detenuti, 2,4 milioni in Europa, oltre 23,5 milioni nel mondo.
Il contenitore dell’evento è stato la 18ª Conferenza Internazionale della rete europea COPE (Children of Prisoners Europe), quest’anno promossa e organizzata da Bambini Senza Sbarre ETS, sotto l’egida dell’Unione Europea, dal tema “Costruire ecosistemi olistici per i bambini con un genitore in carcere. Tra ONG, carceri, scuole, media e società”, che poneva al centro dell’agenda europea ed extraeuropea la sfida della garanzia dei diritti, tutela e continuità affettiva per i minorenni che vivono la detenzione di un genitore, con la partecipazione di tutti i sistemi socioeducativi coinvolti in un unico obiettivo sinergico.