Nel capolavoro di Sergio Leone, Per un pugno di dollari, i personaggi si scannano in una terra desolata e nichilista, dominata dall’unico dio rimasto: il denaro.
Se i guru del marketing e i colossi della grande distribuzione pensano che la stagione degli sconti sia la versione moderna di quel West – una mandria di consumatori ridotti a sudditi pronti a calpestarsi per l’elemosina di un cartellino rosso – hanno fatto male i loro calcoli.
La narrazione mainstream dipinge chi aspetta i saldi come un disperato o un drogato di shopping. È una menzogna. Cercare il risparmio oggi non è un atto di sottomissione al consumismo, ma un gesto di aperta rivolta economica.
Il consumatore non si inchina al dio denaro: lo difende dall’assalto dei predoni del mercato per garantire la dignità del proprio budget familiare. Il vero Far West, semmai, è quello orchestrato da commercianti e multinazionali che usano il miraggio dello sconto come un’arma di distrazione di massa.
Ma il cittadino non è una comparsa inerme in un film: è un soggetto vigile, un combattente che non si lascia abbindolare dalle sirene del finto affare. Il consumatore non sottomesso non si fa influenzare da nessuno: analizza, confronta online e, se il prezzo non convince, gira i tacchi e lascia la merce sullo scaffale.
La caccia al prezzo giusto non è un’elemosina che riceviamo: è un diritto che ci prendiamo. Non siamo bestiame da spremere e non piegheremo la testa davanti ai trucchi di chi vuole lucrare sulla necessità delle famiglie. Il rispetto e la trasparenza si pretendono, perché la dignità di chi spende non si svende.
Mentre sono in corso i saldi, vogliamo condividere con tutti queste riflessioni perché riteniamo possano contribuire a inquadrare nel modo corretto la questione e il ruolo del consumatore in questa fascia temporale di mercato.
Riteniamo, infatti, che accanto ai consigli per evitare fregature e inadempienze, i consumatori debbano acquisire sempre più consapevolezza del proprio ruolo di protagonisti nel mercato. Con buona pace di coloro che, attardandosi in un approccio che appartiene al secolo scorso – fatto anche, purtroppo, di furbizie – continuano a ritenere i consumatori come polli da spennare.
Ma la libertà, anche nel mercato, è più grande di un pugno di saldi!
