E’ stato uno dei più noti medium italiani del Novecento, intermediario di varie manifestazioni medianiche. Oltre ai messaggi parlati, durante le riunioni si verificavano fenomeni fisici e di “apporto” con materializzazione o spostamento di oggetti, oltre alla scrittura automatica e alla telescrittura.
Roberto Setti è il protagonista di “Medium”, nell’ultima puntata della stagione prima della pausa estiva, del programma condotto da Giacinto De Caro ed Elisabetta Lupano e in onda martedì 16 giugno 2026 alle ore 13.00 su Rai Radio Techete’. Ascolteremo una storica intervista di Pietro Cimatti a Roberto Setti nel programma “La Telefonata”, a cura di Gianni Bisiach, andata in diretta su di Radio1 nel novembre 1980.
La sua eredità consiste nell’aver fondato e animato il “Cerchio Firenze 77”, un gruppo di ricerca spirituale e medianica attraverso il quale sono stati trasmessi insegnamenti filosofici, scientifici ed esoterici raccolti in numerosi libri.
Il percorso spirituale di Roberto Setti, funzionario del Comune di Firenze, è stato caratterizzato da una serie di insegnamenti filosofici. Così, durante le sedute in trance profonda o in stato di veglia, Setti svolgeva la funzione di intermediario di entità disincarnate (spesso indicate come “Maestri”) che trattavano temi quali l’immortalità dell’anima, il libero arbitrio, le leggi cosmiche e la reincarnazione.
Le comunicazioni ricevute da Roberto Setti (nato nel 1930 e scomparso nel 1984 a Firenze) sono state trascritte e pubblicate a partire dagli anni ’70 in testi curati dal “Cerchio Firenze 77”. Tra i più conosciuti si annoverano Oltre il silenzio, Oltre l’illusione, Dai mondi invisibili e La fonte preziosa.
I principi cardine, trasmessi attraverso la sua figura, incoraggiano l’individuo a un percorso di evoluzione interiore basato sulla conoscenza di sé, sull’etica e sulla responsabilità personale, slegato da dogmi religiosi.
La puntata di “Medium” è disponibile sul sito https://www.raiplaysound.it/programmi/medium
