Roma – Il 10 aprile scorso, durante le celebrazioni del 174° anniversario della fondazione, la Bandiera della Polizia di Stato ha ricevuto, su decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la medaglia d’oro al Merito civile in riconoscimento al valore, al sacrificio e al senso del dovere espressi dalle donne e dagli uomini impiegati nei servizi di tutela e protezione delle istituzioni democratiche.
Questa mattina, presso la sede del Reparto scorte della questura di Roma, il capo della Polizia Vittorio Pisani, accompagnato dal capo della Segreteria del Dipartimento di P.s. Diego Parente e dal questore di Roma Roberto Massucci, ha scoperto il quadro contenente l’attestazione di conferimento della medaglia d’oro al Merito civile.

Durante l’evento, il prefetto Pisani ha dichiarato: “Ci tenevo ad essere presente al Reparto scorte per consegnarvi la copia del documento ufficiale con il quale il Presidente della Repubblica ha conferito alla nostra Bandiera l’alta onorificenza della medaglia d’oro al Merito civile.
Con la richiesta che abbiamo sottoposto alla valutazione della Presidenza della Repubblica, abbiamo voluto sottolineare il sacrificio dei poliziotti che, specialmente durante gli anni più bui della storia repubblicana, hanno rischiato e perso la vita per proteggere le Istituzioni.
L’attività di tutela, infatti, non è un semplice accompagnamento fisico delle personalità, ma rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la serenità di coloro che esercitano funzioni fondamentali per lo svolgimento della vita democratica del Paese.
È importante trasmettere questa memoria storica alle nuove generazioni di poliziotti, affinché non dimentichino chi ha permesso al Paese di restare libero e sicuro”.

Nel corso della cerimonia, alla quale hanno partecipato il dirigente Vittorio Scali insieme ai poliziotti del Reparto scorte, è stato richiamato il significato profondo del riconoscimento attribuito dal Capo dello Stato: un tributo alla memoria degli appartenenti alle scorte caduti nell’adempimento del dovere e, insieme, un segno di riconoscenza verso tutti i poliziotti che, quotidianamente, continuano ad operare lontano dai riflettori, assicurando la tutela delle istituzioni democratiche e delle personalità esposte a rischio.
