Piazza Armerina melting pot della Moda e regina del Turismo d’Arte

“La nostra sfilata alla Villa Romana è andata benissimo, un grande successo. Sono stati presentati diversi stilisti ma una di loro, ispirata dai mosaici, ha creato una collezione. E oggi il secondo evento, nella città di Piazza Armerina, davanti alla bellissima Cattedrale barocca, che ha dato l’ispirazione a uno stilista di qui nella creazione di un abito che richiama la cupola”.  

Lo ha detto ieri, al termine della seconda manifestazione, Olga Bianchi, modella professionista e imprenditrice che ha ideato l’omonimo Fashion Show, un melting pot, un crogiolo ribollente della Moda che ha felicemente incontrato quella Città dei Mosaici, cuore della Sicilia, candidata, anche grazie al Sito Unesco, a diventare regina del Turismo d’Arte.

Sabato, nella prima sfilata, condotta nella Villa del Casale da Jacopo Paoli con Irina Fatych, alla presenza del sindaco Nino Cammarata, sono stati proposti capi e accessori di Ultra Violet, con la stilista Violetta Goupil, Marke Tree, con Jelena Velichenko e ancora di Tatjana Hoch e Irina Slobokdina, di Zano con Nazira Wolf, Fedorova con Julia Wings, AnJe con Anna Jevstropova, Andaleya con Dobras Inga e della stilista catanese Rosa Platania, che ha incantato tutti con i suoi abiti siciliani. Nel corso della serata si è esibito Philippe Harari, il cantante di Trump, innamorato di Piazza Armerina.

Rara emozione – ha detto Ettore Messina, vicesindaco e assessore alla Cultura – poter vivere un evento glamour di tale portata alla Villa romana del Casale, uno dei luoghi più belli al mondo, scoprendola sotto una luce nuova grazie all’illuminazione notturna e all’energia derivata da questi momenti di intrattenimento culturale di grande spessore che ci promuovono nel mondo. L’Olga Bianchi Fashion Show ha portato movimento, allegria, e dunque promozione ed economia”.

Un’opinione condivisa da Giuseppe Notaro, dirigente dell’Ufficio comunale del Turismo che ha patrocinato quest’evento internazionale, e ha tenuto a sottolineare il “messaggio di fratellanza e unione tra popoli partito dalla meravigliosa Villa Romana”.

Un evento che ha coinvolto, ha ricordato Domenico Coco, console onorario dell’Azerbaigian, “tantissime persone: donne, stilisti, fotografi, cameramen, venuti da ogni parte del mondo”. “Io – ha aggiunto – credo che la Sicilia abbia bisogno di questo” e ha ringraziato per la sua lungimiranza Carmelo Nicotra, direttore del Sito Unesco.

 

Tra gli stilisti più festeggiati della prima serata, Rosa Platania, fashion designer catanese, che ha commentato “hanno apprezzato tantissimo il mio abito siciliano, fatto col cuore, perché quando l’ho realizzato ho pensato proprio a tutti i colori dell’Isola, alla nostra Cultura”.

Nell’evento della domenica, presentato sempre da Paoli ma con Tatiana Zhuk, hanno sfilato i capi di Liudmila Shill, Violetta Goupil, Wedding style atelier di Maria Grazia Parlascino in collaborazione con il Salone di bellezza Rita, Erilo con Erilina Olga, Other Black con Julia Bujak, e poi di Jane Sarta e Irina Strementsova e infine dei sei allievi dell’Accademia di Belle Arti Catania guidati dalla docente Liliana Nigro. Anche in questo caso c’è stata un’esibizione canora, quella di Carlotta Agata Ventura, stupefacente undicenne piazzese reduce dai successi di The Voice Kids.

Ma tutto si era aperto tra rullar di tamburi e squilli di trombe con quello che Dino Vullo, coordinatore generale Palio dei Normanni, rievocazione storica piazzese, ha definito “un connubio meraviglioso con l’Olga Bianchi Fashion Show.

“Eravamo sicuri – ha detto – che, unendo le forze, sarebbe nato uno spettacolo emozionante, imprevedibile e ricco di colori, di luci”.

Il gran finale ha visto protagonisti gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania guidati da Liliana Nigro, docente di Storia del Costume, che ha detto: “immaginavamo che quest’evento andasse bene ma le nostre aspettative sono state superate perché i nostri ragazzi hanno tratto ispirazione da questa terra magnifica che ci ha premiato con un applauso corale”.

E Albina Nikitina, manager dell’Olga Bianchi Fashion Show, ha ricordato: “abbiamo portato a Piazza Armerina duecento persone provenienti da tutto il mondo, consentendo loro di scoprire che in questa città al centro della Sicilia ci sono tantissime opere d’arte e anche splendidi monumenti, unici al mondo come la Villa del Casale”.

E da sabato, ormai, fotografi e blogger del format stanno diffondendo dappertutto queste meraviglie, a cominciare dal “bikini romano” e dagli altri mosaici del Sito Unesco. Ma anche delle due grandi mostre ancora aperte a Piazza Armerina: Equus Inter Lumina, di Gustavo Aceves, proprio nella Villa Romana e, nel Palazzo Trigona, Da Picasso ad Andy Warhol, le ceramiche dei grandi artisti con opere di Chagall, Mirò, Dalì, Marina Abramovic, Cattelan e altri. E, parlando di Cultura, come dimenticare il Museo del libro antico: il progetto di valorizzazione di quest’ultimo – che vanta oltre cinquantamila volumi alcuni rarissimi – prevede, ha ricordato Ettore Messina, un processo di mutazione in centro multimediale finanziata dal Ministero della Cultura.