AL SALONE DEL LIBRO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIETRO LE SBARRE” E DELLA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO DON DOMENICO “MECO” RICCA

Sabato 16 maggio alle ore 18.30, nello stand della Città di Torino, insieme al volume che raccoglie gli scritti premiati nella prima edizione del concorso letterario sarà presentata l’edizione 2026 del Premio letterario intitolato al sacerdote salesiano, storico cappellano del Ferrante Aporti.

Previsti gli interventi di Michela Favaro, vicesindaca della Città di Torino, Gabriele Moroni, portavoce Forum Terzo Settore Piemonte, don Leonardo Mancini, ispettore Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta, Diletta Berardinelli, garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, del rapper Francesco “Kento” Carlo e degli autori degli scritti raccolti in “Dietro le sbarre”.

Racconti, poesie e saggi vincitori di un premio alla prima edizione del concorso letterario intitolato a Don Domenico “Meco” Ricca – il salesiano scomparso due anni fa, che per quarant’anni è stato il cappellano del carcere minorile torinese Ferrante Aporti – sono stati raccolti nel volume “Dietro le sbarre”, che sarà presentato al Salone internazionale del Libro, nello stand della Città di Torino, sabato 16 maggio alle 18.30.

trentuno testi pubblicati sono stati scelti tra gli 850 contributi presentati per l’edizione di debutto del concorso letterario: saggi, poesie e racconti che erano giunti da tutta Italia, con scritti pervenuti anche da detenuti (nel carcere di Biella al termine di un laboratorio di scrittura) e da giovani ristretti al Ferrante Aporti, ai quali era riservata una specifica sezione.

Promosso da Forum del Terzo Settore Piemonte e Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta, organizzato in collaborazione con il settimanale La Voce e Il Tempo e patrocinato dalla Città di Torino, il concorso letterario nella sua prima edizione aveva invitato i partecipanti ad affrontare il tema “Dietro le sbarre”, non solo considerandole un ostacolo fisico alla libertà personale, ma guardandole pure come una forma di barriera psicologica, sociale, comportamentale o anche culturale di cui ognuno può essere prigioniero, anche fuori dal carcere.

La raccolta di contributi del libro “Dietro le sbarre” “restituisce con forza e autenticità la complessità del tema– scrive nell’introduzione al volume Gabriele Moroni, portavoce del Forum Terzo Settore Piemonte.- Sono racconti, saggi e poesie che hanno saputo andare oltre la superficie, dando voce a esperienze, fragilità e percorsi interiori spesso invisibili. In molti casi, si è trattato di scritture capaci di sorprendere per profondità, consapevolezza e intensità, confermando quanto la parola possa diventare strumento di comprensione e trasformazione. Il Premio letterario dedicato a don Meco – aggiunge Moroni – vuole essere, in questo senso, molto più di un’iniziativa culturale. È il segno concreto di una comunità che si riconosce nel valore comune della reciprocità, di un Terzo Settore strumento di cambiamento sociale e di trasformazione positiva”.

Questo libro dà spazio ai ragazzi – sottolineano nella loro introduzione i confratelli salesiani e gli amici di don Ricca – “alle loro storie, ai loro sguardi, alle loro fatiche e ai loro desideri. Perché è lì che don Meco ha sempre cercato il senso del suo impegno. Ed è lì che continua a vivere la sua eredità. Se queste pagine riusciranno anche solo in parte a restituire quella capacità di vedere il bene nascosto, di credere nelle possibilità, di non lasciare indietro nessuno, allora questo Premio avrà colto nel segno. E forse, tra queste righe, si potrà ancora intravvedere, come in controluce, quel sorriso nascosto dietro una barba bianca, pronto ad ascoltare, ancora una volta, le storie dei suoi ragazzi”.

I proventi della vendita del libro “Dietro le sbarre. Racconti, poesie e saggi brevi” (edito da Elledici) verranno interamente devoluti alla comunità per minori Harambée di Alessandria, dove don Meco era di casa.

“Atti di cura, scelte di legalità”, il tema della seconda edizione del Premio letterario Don “Meco”

Raccontare come la legalità possa prendere forma nei gesti quotidiani e come la cura (dalla propria persona al bene comune) possa diventare una scelta capace di cambiare se stessi e gli altri: è quanto propone la nuova edizione del Premio – anch’essa sarà presentata al Salone del Libro, sabato 16 maggio alle 18.30, nello stand della Città di Torino – che, tra le novità, offre anche la possibilità di partecipare attraverso un contributo musicale e non solo con la scrittura. Accanto a quelle del “racconto breve” e del “saggio breve”, il concorso riserva quest’anno anche un’altra sezione, la “canzone” ed è aperto a tre categorie (giovanissimi dai 14 ai 20 anni, giovani dai 21 ai 30 anni e adulti dai 31 in poi).

La giuria del Premio “Meco” 2026 sarà presieduta da don Alberto Martelli, direttore dell’Opera salesiana Rebaudengo, e avrà come testimonial il rapper Francesco “Kento” Carlo, autore tra l’altro del libro “Barre-Rap, sogni e segreti in un carcere minorile”.

Le modalità di partecipazione al concorso saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito web del Forum Terzo Settore Piemonte, www.terzosettorepiemonte.it