GuastaFest, da Zō nasce il festival che crea reti e mette in discussione le narrazioni dominanti

Il 9 maggio prenderà il via a Catania la prima edizione del GuastaFest, festival ibrido e multidisciplinare che intreccia arti performative, arti visive e molto altro ancora. GuastaFest – iniziativa di Zo Centro culture contemporanee di Catania realizzata in sinergia con Officine Culturali, Transgressive Catania, Kinest Fest, Salmastra, Arcigay Catania, Arci Catania e Mettiamoci in Gioco, e in collaborazione con l’associazione culturale Culture Possibili e l’Ente nazionale sordi di Catania – nasce dal desiderio, o forse dalla necessità, di porre domande scomode, interrogare il presente e mettere in discussione narrazioni dominanti e strutture di potere.

È la manifestazione pubblica di un progetto che, attivando relazioni con collettivi, spazi indipendenti e realtà culturali del territorio, si è posto l’obiettivo di costruire alleanze, pratiche condivise e percorsi di ricerca comuni. Un festival che attraversa diversi linguaggi artistici – danza, teatro, musica, performance, workshop – portando in scena l’inclusione attiva delle soggettività e comunità sottorappresentate e valorizzando la pluralità delle esperienze e dei punti di vista come strumento critico per leggere la complessità della contemporaneità.

Il programma si articola su quattro giornate – sabato 9 e domenica 10 e poi sabato 16 e domenica 17 maggio, quasi interamente negli spazi di Zo Centro culture contemporanee, e include anche i progetti selezionati tramite una open call. La partecipazione alle iniziative del festival è gratuita. Il programma è disponibile sul profilo Instagram @guastafest o negli eventi Facebook di Zo Centro culture contemporanee.

GuastaFest nasce all’interno del Cultural Transformation Movement Project, programma europeo sviluppato da Zo insieme con i centri culturali Viernulvier (Belgio), Brunnenpassage (Austria), Izolyatsia (Ucraina) e la svedese Trans Europe Halles, rete europea di centri culturali. Il Cultural Transformation Movement Project promuove una trasformazione strutturale del settore culturale europeo, mettendo al centro pratiche artistiche, modelli organizzativi e processi decisionali fondati sulla giustizia sociale. Obiettivi: migliorare la diversità delle produzioni artistiche e favorire lo scambio di buone pratiche tra partner e contesti culturali europei; trasformare i centri culturali sviluppando modelli equi, inclusivi e sostenibili; creare in Europa una nuova generazione di leader provenienti da comunità sotto-rappresentate (Urcs) – persone migranti, comunità LGBTQ+, persone con disabilità, minoranze etniche, rifugiati, persone a grave rischio sociale -; e far nascere un movimento per la giustizia sociale nel settore culturale europeo.
Il programma del primo weekend si apre sabato 9 maggio da Zō alle 18 (Sala Grigia) con “Entry Room – Titolo provvisorio” performance della compagnia Note di Colore, a cura di Pamela Toscano, Raffaella Bella e Andrea Balsamo. La performance prevede solo posti in piedi. Si prosegue alle 19.30, in Sala verde, con la proiezione del film “Without Air” di Katalin Moldovai (Ungheria/Romania, in versione originale con sottotitoli in italiano) a cura del Kinest Fest.  Alle 21.30 la giornata si chiude con la stand-up comedy “Se questa è un uomo” di Celeste Siciliano (tradotto nel linguaggio italiano dei segni). Domenica 10 maggio, sempre da Zo, si inizia alle 18 in Sala Verde, con la performance-storytelling “3 canzoni da ricordare: un albero, un frutto, un seme” di e con Lina Issa e con la musica dal vivo di CurAmuní. La performance prevede 50 posti seduti a terra attorno all’artista, solo su prenotazione. Prevista la traduzione nella lingua dei segni. Il weekend si conclude, dalle 20 in poi in sala grigia, con due performance a cura dell’Ente nazionale sordi di Catania: “Cavallo”, performance in Visual Vernacular di Giovanni Menta e “Nessuna” di Luchè, nella performance nella lingua dei segni di Vanessa Oddo.
Info: gli spazi sono accessibili alle persone in carrozzina. Per ulteriori informazioni o esigenze specifiche, si può chiamare lo 095.8168912 (fino a venerdì 8 maggio, dalle 10 alle 13) o scrivere alla mail zo.ctmproject@gmail.com. Zō Centro culture contemporanee: piazzale Rocco Chinnici 6, Catania.