Il caro spesa continua a pesare sulle famiglie europee e, in particolare, su quelle più vulnerabili della Sicilia, della Sardegna e del Mezzogiorno, dove l’aumento dei prezzi alimentari incide in misura ancora più significativa sui bilanci domestici.
Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo interventi mirati per contenere l’inflazione alimentare e sostenere i territori più esposti.
“Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’inflazione nell’area euro è tornata a salire al 3%, mentre i prezzi dei beni alimentari restano su livelli elevati rispetto al periodo precrisi. Nonostante le previsioni della Banca centrale europea indichino un rallentamento, per molte famiglie il costo della spesa continua a rappresentare una difficoltà concreta”.
“Abbiamo chiesto alla Commissione – prosegue Antoci – quali iniziative intenda adottare per contenere l’inflazione alimentare, con particolare attenzione alle regioni più vulnerabili come la Sicilia e la Sardegna, dove il peso delle spese obbligate è ancora più elevato”.
Un elemento di forte preoccupazione riguarda inoltre l’esposizione del territorio a nuovi shock energetici e geopolitici, che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.
“È necessario rafforzare le produzioni locali e rendere le filiere più resilienti – aggiunge Antoci – per ridurre la dipendenza da fattori esterni e contenere l’aumento dei prezzi”.
“Non possiamo permettere che una crisi geopolitica si trasformi in un peso strutturale per famiglie e imprese. L’Europa deve intervenire con misure concrete, perché il diritto a una spesa sostenibile è una questione di equità sociale” conclude Antoci.
