Milano – Dal 15 al 17 maggio torna Paino City Milano, il festival diffuso che ridisegna la città con la musica. Promosso e prodotto da Associazione Piano City Milano insieme al Comune di Milano, con il sostegno del Ministero della Cultura, la sedicesima edizione del festival conta oltre 250 concerti in tutta la città e non solo, coinvolgendo più di 250 artisti italiani e internazionali che si esibiranno in oltre 140 luoghi.
“La musica è di tutti e a tutti deve arrivare. È un principio di democrazia ad ispirare Piano City Milano – commenta il Sindaco di Milano Giuseppe Sala –. Ciò che caratterizza la manifestazione da sedici edizioni è, infatti, la capacità di entrare nei luoghi dell’arte e della cultura più istituzionale così come nei cortili, nei parchi, nei quartieri popolari, per parlare a chiunque. Non fa eccezione l’edizione 2026 della rassegna: grazie alla bravura di pianisti e musicisti di fama internazionale, concerti, laboratori e occasioni di incontro in musica faranno vibrare di emozioni il Teatro alla Scala, la GAM, le Torri del Gratosoglio, il velodromo Maspes-Vigorelli o il CASVA, regalando a chi abita o è in visita a Milano momenti speciali. Con i suoi appuntamenti di qualità, Piano City Milano si conferma così una delle manifestazioni culturali più coinvolgenti ed emozionanti che la nostra città ospita nel corso dell’anno, un’eccellenza di cui siamo orgogliosi”.
“Piano City Milano si conferma uno degli appuntamenti più vivaci della scena culturale milanese – dichiara Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura –. Ogni anno la città si riempie di musica, quest’anno con oltre 250 concerti sparsi in 140 luoghi, trasformando Milano in un grande palcoscenico aperto a tutti. Il festival come sempre non si ferma ai luoghi ‘classici’, ma arriva anche in spazi meno abituali nei quartieri, portando la musica in luoghi da riscoprire come l’Ex Cinema Orchidea, che si riapre straordinariamente alla città in quest’occasione. Dentro questo percorso si inserisce anche ‘Armonie di comunità’, il progetto sostenuto dalla Fondazione di Comunità Milano che porta i concerti in ospedali, strutture di accoglienza, ma anche alla Biblioteca Calvairate e in spazi urbani come via Chavez. L’idea è semplice: usare la musica per creare inclusione e rendere la cultura più accessibile”.
“Piano City Milano diffonde la musica sul territorio e quest’anno si conferma più che mai inclusivo, con grandi nomi del pianoforte di oggi e di domani, da tutta Italia e dal mondo, in ogni quartiere della città. Luoghi emblematici e da scoprire, dal Gratosoglio al quartiere Niguarda, dal Vigorelli al QT8 a San Vittore e così via, per l’occasione accolgono tra le note un pubblico di qualunque età, con concerti e laboratori. Nuove musiche e nuovi progetti rimarcano lo spirito innovativo e internazionale, oltre che comunitario, del festival. Un sentito grazie ai preziosi partner e ai calorosi milanesi che ospitano concerti in casa propria per questa tre giorni straordinaria – spiega Ricciarda Belgiojoso, direzione artistica Piano City Milano.
Il programma degli eventi è disponibile online sul sito ufficiale www.pianocitymilano.it.
Tutti i concerti sono gratuiti e a ingresso libero fino a esaurimento posti, salvo diverse indicazioni.
Inaugurazione e main stage
Venerdì 15 maggio alle 21, la GAM – Galleria D’Arte Moderna accoglie sul Main Stage uno degli artisti più iconici della scena contemporanea: Sofiane Pamart. Tra i più ascoltati al mondo, Pamart porta a Milano un universo sonoro capace di parlare a un pubblico trasversale. Primo pianista nella storia a esibirsi e registrare il tutto esaurito allo Stade de France e all’Accor Arena di Parigi, incarna una figura unica, tra cultura urban e haute couture, con una scrittura intensa, poetica e riconoscibile.
Sabato 16 maggio alle 21 è la volta di AyseDeniz con Frozen in Time, un progetto originale che unisce virtuosismo e sensibilità contemporanea. Pianista di formazione internazionale e membro votante dei GRAMMY®, AyseDeniz è considerata una delle pianiste emergenti più interessanti della scena mondiale. Alle 22 suona Gaël Rakotondrabe, artista francese di grande raffinatezza e ricerca che nel 2008 ha vinto il Primo Premio al concorso pianistico al Montreux Jazz Festival, che vanta collaborazioni con Marina Abramovic, Willem Dafoe e Anohni (Anthony & The Johnson). Segue l’incontro speciale tra Rami Khalifé, che torna sul palco di Piano City Milano, e il fratello Bachar Mar-Khalifé, che alle 23 danno vita a un dialogo musicale raro e intenso tra radici libanesi, influenze classiche e aperture contemporanee.
A mezzanotte, la Piano Night di quest’anno si apre alle sonorità elettroniche e immersive di Stegonaute, un’esperienza tra ambient e narrazione suggestiva in cui pianoforte, i sintetizzatori e i materiali sonori costruiscono paesaggi sonori sospesi e visionari.
Domenica 17 maggio, la GAM ospita protagonisti assoluti della scena internazionale. Alle 19 Andrea Bacchetti e Dado Moroni con “Two Pianos One Soul”, il programma a due pianoforti che esplora con contaminazioni tra classica e jazz musiche di Bach, Schubert, Debussy, Omizzolo, Monk, Peterson, Evans e altri ancora. Alle 20 la pianista britannica Zoe Rahman, vincitrice dei principali premi jazz del Regno Unito, che porta un repertorio che riflette il suo background classico, le sue radici britannico-bengalesi e la sua ampia cultura musicale. Alle 21 è la volta di Wayne Horvitz, figura chiave della scena Downtown newyorkese, innovatore capace di attraversare jazz, contemporanea e sperimentazione con uno stile radicale e in continua evoluzione. Chiude il festival, alle 22, Tigran, tra i pianisti più visionari della sua generazione: virtuoso capace di fondere jazz, rock progressivo e tradizione armena, costruisce universi sonori potenti e spirituali, riconosciuti e celebrati a livello internazionale come una delle espressioni più originali della musica d’oggi.
Piano center
I concerti che si svolgono durante il giorno nel meraviglioso giardino all’inglese della GAM, uno dei cuori più eleganti e narrativi del festival, tra Piano Giardino e Piano Laghetto, sono dedicati espressamente alla villa e al giardino.
Sabato 16 maggio Piano Giardino si apre con un omaggio monografico a Chopin del giovanissimo Giulio Libero Consoli (alle 10.30), seguito dal talento internazionale di Kostantin Emelyanov (alle 12.10) dell’Accademia Pianistica della Fondazione Accademia Internazionale di Imola Incontri con il Maestro. La giornata prosegue con Axel Trolese (alle 15.40), che prevede un programma Belle Epoque in sintonia con la mostra Troubetzkoy attualmente allestita alla GAM, successivamente, è la volta della maestosa creatività di Enrico Intra (alle 17.10), che presenta in anteprima nuove composizioni ispirate alla GAM che saranno incluse nel suo prossimo album, e infine chiude il concerto di Danilo Blaiotta (alle 19.50) e il suo nuovo progetto di tributo a Paolo Conte.
Domenica 17 il programma si muove tra contemporaneo e grande repertorio: da Aki Kuroda (alle 10.30) e Ilaria Brognara (alle 12.10) a “Napoleone e altri eroi” di Francesco Libetta & friends (alle 14.50), con la partecipazione di Christian De Nicolais, Simone Mao e Giovanni Mascia, per poi approdare alle atmosfere sospese e contemplative di Leo Gevisser (alle 17.20), prix du public Concours International de piano d’Orléans, e le incantevoli sonorità di Hans Otte, a cent’anni dalla nascita.
Affacciato sull’acqua e immerso in un’atmosfera raccolta e poetica, Piano Laghetto propone un programma che valorizza l’intimità dell’ascolto e la qualità interpretativa. Sabato 16 maggio si susseguono il Duo Intreccio (alle 11.20) con il programma La natura racconta: l’ascolto della natura attraverso lo sguardo dell’infanzia, Mila Gostijanovic (alle 14.50), in collaborazione con Concerts au Château de Ville d’Avray, e il progetto “Dancing Queens” di Ginevra Costantini Negri ed Elena Chiavegato (alle 19), con brani di Mel Bonis, Amy Beach, Fanny Mendelssohn e altre compositrici di spicco.
Domenica 17 il palco accoglie Davide Conte (alle 11.20), secondo classificato Premio Venezia 2025, seguito da Simone Mao (alle 13) e Gisela Mabel (alle 16.30), la cui musica intreccia jazz, influenze africane e sensibilità contemporanea.
Armonie di comunità
Con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, quest’anno Piano City Milano rafforza la propria vocazione pubblica e sociale con il progetto di welfare culturale Armonie di comunità, che riconosce nella musica uno strumento di inclusione. Dal dialogo con il territorio nascono interventi che portano il pianoforte nei luoghi della fragilità, promuovono percorsi di riscatto e partecipazione, rigenerano spazi urbani e sostengono empowerment ed equità di genere, confermando il festival come motore di coesione sociale di una città più solidale, accessibile e consapevole.
Si parte venerdì 15 all’Edicola Civic Garibaldi alle 18 con le composizioni originali del giovanissimo Eduardo Elia Amore.
Sabato 16 alle 10.30 la musica di Piano City Milano si espande in tre diverse location: alla Biblioteca di Calvairate Andrea Giovanni Pogliani presenta Maledetti Cantautori, un omaggio al grande cantautorato da Bob Dylan a De André, Guccini e Battisti; al Giardino Gabriella Bortolon il Duo Adami-Chiarella propone Musica e film, un viaggio nelle colonne sonore da Chaplin a Morricone e, alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, Danilo Remo Venturoli rende omaggio a Umberto Bindi.
Alla Casa delle Donne alle 11.30 la newyorkese Noa Fort intreccia jazz, improvvisazione e influenze di musica classica contemporanea in un concerto dedicato alla femminilità, alla pace e alla speranza. Alle 12 il Parco Chiesa Rossa accoglie Carlo Morena con un programma dedicato a Ennio Morricone, mentre alle 14.30 il jazz di Gaetano Liguori risuonerà nel Carcere di San Vittore con il “concerto per la libertà” (riservato ai detenuti).
Eccezionalmente, in occasione di Piano City Milano, riapre la Stazione di Porta Genova per un ultimo saluto prima della chiusura per riqualificazione: alle 17 lo spazio si trasforma in un palcoscenico accogliendo l’elettronica di Andor Sanderson.
Nei nuovi spazi del CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive all’ex mercato del quartiere QT8 una serie di Piano Lesson e concerti che si apre alle 10.30 con Ingrid Carbone e L’universo femminile tra Schubert, Liszt e Leoncavallo, prosegue alle 12 con Emanuele Ferrari e il suo Tra estro e passione: Brahms e alle 13.30 con le improvvisazioni di Alberto Forino in Holdin Egos. Alle 15 Jorge Juárez Alvarez riscopre Giulio Ricordi con Ricordi di Milano, mentre alle 16.30 Véronique Vanhoucke chiude la giornata la musica del pittore James Ensor con Ensor on the Beach.
Case Nuove – Spazio Verde ospita alle 16 i giovani talenti del quartiere San Siro, seguiti da concerti per due pianoforti dedicati alla musica del XX secolo dal Giappone al Sudamerica alle 18 con il Duo pianistico Sugiko Chinen & Luca Arnaldo Maria Colombo e alla tradizione iberica alle 20 con il Duo pianistico Valero – Rodríguez.
Domenica 17 alle 9 l’appuntamento di quartiere in Via Chavez con Skùmaskot accompagna le prime ore del mattino. In Via Benedetto Marcello alle 11 l’omaggio ai Beatles di Fabrizio Grecchi, mentre a Cascina Turro alle 11.30 note classiche con Corinna Cesarotto.
Alle 14.30 al Centro Milano Donna Pietro Formai propone un programma interamente incentrato sull’universo femminile, e alle 15.30 alle Torri Bianche del Gratosoglio Nicolas Horvath presenta in prima italiana Assassin’s Creed: The Piano Collection, rendendo omaggio alla celebre saga di videogiochi dai mondi e immaginari fantascientifici/fantasy.
Yasugo Segawa alle 16 all’Istituto Neurologico Carlo Besta esegue un repertorio per sola mano sinistra. Alla Fondazione Biffi – Residenza Villa Antonietta alle 16.30 La canzone napoletana al pianoforte con Luca Bombardi.
Alba
Domenica 17 alle 6 il concerto all’alba si svolge al Velodromo Maspes-Vigorelli, luogo simbolico della città che nel passato ha ospitato anche storici concerti internazionali di artisti come i Beatles, i Led Zeppelin e tante altre grandi band della scena pop, rock e non solo. In questo contesto, che Milanosport riapre alla musica quest’anno eccezionalmente per Piano City Milano, il compositore islandese Snorri Hallgrímsson presenta le sue musiche, pensate per accompagnare il risveglio della città in un’atmosfera sospesa e onirica. Un’alba suggestiva in cui il suono si intreccia con la luce nascente.
Anteprima
Giovedì 14 maggio torna il consueto appuntamento con l’anteprima di Piano City Milano presentata da Apple Music Classical. All’Anfiteatro del Liberty si esibirà Olivia Belli, tra le compositrici più riconoscibili della contemporary classical internazionale, apprezzata per una scrittura evocativa e contemplativa.
Per tutta la durata del festival l’Anfiteatro del Liberty sarà attraversato dalle musiche originali di Thomas Umbaca: un soundscape composto appositamente per questa nuova edizione di Piano City Milano, pensato per avvolgere e far risuonare la venue iconica di Apple in un’esperienza d’ascolto immersiva.
Sito web www.pianocitymilano.it
Instagram: www.instagram.com/pianocitymilano
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