L’ultra runner Alberto Marchesani sulle orme di Alessandro Magno: dopo 230 km taglia il traguardo di GlobalLimits Uzbekistan

Dopo aver portato a termine nel 2025 la Gobi March, 250 km in 6 giorni nelle steppe della Mongolia di Gengis Khan, l’ultra runner ravennate Alberto Marchesani ha scelto questa volta il cuore dell’antica Via della Seta, tra deserti dorati e antiche città di smeraldo, per una sfida in semi-autosufficienza di 230 km in 6 tappe, condivisa con 37 partecipanti provenienti da 13 Paesi al mondo.

Partendo da Samarcanda, città patrimonio dell’UNESCO e crocevia di culture, ha tagliato il traguardo di Global Limits Uzbekistan presso l’iconica fortezza di arenaria di Nur, costruita da Alessandro Magno nel 327 a.C., nell’antica città di Nurata. “Il percorso, con un dislivello positivo di 4.800m e negativo di 5.000m, ci ha permesso una totale immersione nella cultura del territorio – racconta Marchesani snodandosi attraverso valli montane, fiumi, rive di laghi, deserti, steppe, villaggi locali. Luoghi remoti e straordinari. Abbiamo anche dormito in villaggi locali, campi di yurte e campeggi allestiti nelle valli di montagna”.

 Cosa significa correre in Uzbekistan? “Un’esperienza complessa da gestire, la mia prima in semi-autosufficienza: le due tappe iniziali, di circa 35 km l’una, erano trail in montagna, mentre dalla terza siamo passati a scenari desertici, stradoni drittissimi, con un dislivello nullo, ma temperature sempre abbastanza alte, fino ai 40 gradi. Ogni giorno, dopo i primi km, eravamo tutti molto distanziati e, a parte alcuni con cui ho condiviso più o meno il passo, ho corso sempre da solo, in mezzo a tanti animali, come cammelli, tartarughe, capre, pecore e cavalli. In questi ambienti vastissimi è capitato di percepire vicini dei concorrenti in realtà lontanissimi”.

 Quali saranno le tue prossime imprese? “Ho partecipato a GlobalLimits Uzbekistan perché vorrei cimentarmi con distanze ancora più lunghe in tappa unica. Fra tre settimane sarò nuovamente al via del Passatore e, a fine agosto, sarà la volta della RunFire Cappadocia nella versione delle 100 miglia (160 km), nel letto di un lago salato. Una corsa difficile, non solo per la sontuosa distanza da coprire, ma soprattutto per la sfida psicologica che impone: è un ambiente completamente monotono, senza punti di riferimento e quindi il rischio che la testa vada nel pallone è molto, molto alto”.

 

L’AMORE PER LA FATICA

Negli anni il 48enne ha messo alla prova i propri limiti in varie ultra in autosufficienza, sfidando i quattro elementi naturali: dopo il ghiaccio della Siberian Ice Half Marathon, affrontata nel 2015, si è lanciato nel 2019 nella brutale Fire & Ice Ultra islandese, 250 km in 6 giorni. Ma ha trovato nel deserto la sua connessione più autentica, inanellando imprese uniche: la Oman Desert Marathon nel 2017, 165 km in 5 tappe nelle immense Wahiba Sands, la mitica Marathon des Sables nel 2022, 250 km in 6 tappe nel Sahara marocchino, la Namib Race nel 2024, 250 km sempre in 6 stage tra le dune più antiche del mondo, e lo scorso anno la Gobi March, 250 km in 6 giornate. Immancabile la presenza a due edizioni dell’italiana 100 km del Passatore.

 

L’EPICA DELL’ACQUA NEL SUO POLESINE

Queste avventure hanno motivato Alberto, nello stop imposto dall’era covid, a creare un’analoga esperienza in Italia, ripercorrendo i luoghi della propria infanzia adriese: così è nata l’Epica dell’Acqua, la 100 km in 3 tappe nel Delta del Po Veneto, dove runner e camminatori accompagnano da sud a nord il fiume più lungo d’Italia nel suo Delta. Tra argini, strade bianche, pinete e ponti di barche, condivideranno, per il quarto anno dal 16 al 18 ottobre, 30 km giornalieri, abbandonando ogni spirito competitivo per lasciare spazio solo alle emozioni.

La manifestazione, organizzata dall’ASD Gli Epici, è realizzata grazie al sodalizio con i main partner Isola di Albarella, Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po e Grundfos, insieme agli enti patrocinanti Regione del Veneto, Veneto Agricoltura, Confartigianato Polesine, Provincia di Rovigo, Città di Rosolina, Città di Adria, Città di Porto Viro, i Comuni di Porto Tolle e Taglio di Po, Camera di Commercio di Venezia Rovigo, AIPo Agenzia Interregionale per il fiume Po, GAL Delta Po, Consorzio di Bonifica Delta del Po, Fondazione Ca’ Vendramin e acquevenete. Tutte le informazioni su epicadellacqua.it.