Giacomo Sereni è un maresciallo dei carabinieri, siciliano, cresciuto tra gli ulivi di Noto. Sceglie la divisa come si sceglie una fede. La sua missione ha il nome che il mondo intero conosce: Salvatore Riina. Giacomo è uno dei quattro uomini che una sera d’agosto, in una palazzina qualunque di Palermo, bussano alla porta del covo. Pistola in pugno, il cuore che batte come un colpo di fucile. Ma catturare il male non significa vincerlo. Il Capitano Ultimo finisce sotto processo. Gli eroi diventano imputati. E Grazia, la donna che gli scrive lettere che non spedirà mai, che canticchia Mina prima di un ricovero, entra in sala operatoria per un intervento di routine. Non ne uscirà. Giacomo allora scompare. Milano diventa il suo esilio: le panchine, i sottopassaggi, le notti sotto i ponti. Da maresciallo a fantasma. Da eroe dello Stato a numero trentamilauno tra gli invisibili d’Italia. Ma sulla strada Giacomo impara a rallentare. Troverà Pepe, un gigante buono che conosce le regole della sopravvivenza come altri conoscono i codici di legge. E don Paolo, un prete che gli offre un letto in cambio dell’unica cosa che conta: l’impegno a tornare uomo. La strada non è il fondo. È solo l’inizio di un processo, quello vero, in cui Giacomo dovrà rispondere di tutto: della divisa, della fuga, e di ciò che significa tornare quando non ti aspetta più nessuno. Attraverso voci che si alternano, il maresciallo, la moglie, il prete di strada, Roberto Gugliotta ci porta dentro un’Italia che conosciamo tutti ma che nessuno racconta così: dal sangue delle stragi di mafia al silenzio di una panchina sotto la pioggia.
Ultimo di Trentamila è il romanzo di un eroe dello Stato. Uno di trentamila è un’opera della collana Azzurri – La narrativa degli autori italiani.
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