Il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile è, da dieci anni, il più grande appuntamento italiano dedicato alla transizione ecologica, sociale ed economica ispirata all’Agenda 2030 dell’Onu. Attorno a questa piattaforma si muove un’alleanza inedita tra istituzioni, imprese, università, terzo settore e cittadini, guidata dalla visione di Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell’ASviS, che ha contribuito a fare della sostenibilità un tema strutturale del dibattito pubblico nazionale.
L’edizione 2026, che coincide con il decennale dell’ASviS, si svolge dal 6 al 22 maggio con centinaia di iniziative diffuse in tutta Italia e in alcune capitali europee. Il calendario coinvolge città come Milano, Bologna, Torino, Firenze, Bari, Genova, Parma, Roma e Bruxelles, alternando incontri istituzionali, laboratori per le scuole, percorsi formativi per amministratori locali e momenti di dialogo con il mondo produttivo. La formula del “festival diffuso” permette a soggetti diversi di costruire il proprio contributo attorno ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, declinandoli in chiave urbana, sociale, economica e culturale in una pluralità di linguaggi.
Che l’ex Ministro Giovannini – uomo saggio e molto paziente – abbia ragione e indichi al sistema produttivo italiano la via più giusta per lo sviluppo è confermato dall’ISTAT che ha pubblicato nel maggio 2025 il documento “Sostenibilità ambientale e performance economica delle imprese manifatturiere”, contenente i risultati di un’analisi relativa all’anno 2022.
Qui si legge: “I risultati dell’applicazione ai dati del modello statistico confermano la presenza di un effetto positivo e statisticamente significativo tra le iniziative di sostenibilità adottate dalle imprese e la loro crescita economica, limitato però alle aziende che presentano un elevato orientamento alla sostenibilità ambientale. Questo risultato sottolinea il ruolo che, sull’intera popolazione di imprese, ha avuto l’approccio proattivo sul tema della sostenibilità,basato su strategie articolate su un ampio ventaglio di pratiche con, al centro, le energie da fonte rinnovabile e l’economia circolare”.
Gian Luigi Corinto
docente di Geografia e marketing agroalimentare Università Macerata, collaboratore Aduc
