Pesaro, tensioni su Marche Multiservizi: tra nomine e proteste cresce il confronto sul futuro dei rifiuti

Mentre l’assemblea dei soci di Marche Multiservizi si riuniva questa mattina per definire il nuovo assetto del consiglio di amministrazione, fuori dalla sede si è svolta una manifestazione che segnala un dissenso sempre più strutturato sulle politiche ambientali del territorio.

A partire dalle ore 10, associazioni e comitati locali, coordinati da Marea Verde, hanno dato vita a un presidio partecipato, attirando l’attenzione della stampa locale, della Rai regionale e di altri network nazionali. Gli attivisti, intervistati sul posto, hanno articolato una critica che va oltre il singolo progetto, mettendo in discussione l’impostazione complessiva della gestione dei rifiuti.

Al centro delle rivendicazioni vi è la richiesta che le strategie pubbliche privilegino prevenzione, riduzione e corretta gestione dei rifiuti, prima di ricorrere a soluzioni come discariche o impianti di incenerimento. Un approccio che, secondo i manifestanti, dovrebbe necessariamente includere un coinvolgimento più ampio della società civile nei processi decisionali.

Particolare attenzione è stata dedicata alla valle di Riceci, divenuta negli ultimi anni simbolo del conflitto tra sviluppo industriale e tutela del territorio. I partecipanti hanno denunciato come ormai “intollerabile” la pressione insistente sull’area, sottolineando la contraddizione tra i progetti avanzati e il recente riconoscimento del sito, oggi sottoposto a vincoli culturali e paesaggistici di massimo livello.

Critiche sono state rivolte anche alla strategia giudiziaria perseguita dalla società partecipata, accusata di alimentare una lunga sequenza di ricorsi che, secondo gli attivisti, prolunga l’incertezza senza rispondere alle istanze della comunità locale.

Nel corso della mattinata è emerso, inoltre, un elemento ricorrente nelle considerazioni degli attivisti.

“Abbiamo la netta percezione — dichiara Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group — di una distanza tra istituzioni e cittadini. È facile notare la scarsa presenza di rappresentanti pubblici in occasioni di confronto diretto come questa. Si tratta di un segnale di disattenzione verso una mobilitazione che, nel tempo, ha assunto dimensioni sempre più ampie e verso problematiche di entità grave che riguardano la comunità e il territorio”.

La giornata odierna, con il suo doppio registro — decisionale all’interno e contestazione all’esterno — riflette un passaggio delicato per il futuro della gestione dei rifiuti nella provincia di Pesaro e Urbino e in tutte le Marche, dove la ricerca di un equilibrio tra esigenze industriali, tutela ambientale e partecipazione civica resta ancora aperta.

EveryOne Group