Roma – Torna l’iniziativa “porte aperte” per le giornate festive del 25 aprile e del 1° maggio, in occasione della Festa della Liberazione e di quella dei Lavoratori. I dati dell’iniziativa registrati durante le festività di Pasqua, con crescita dei visitatori a Napoli (+25%), Roma (+29%) e Parma (+34%), evidenziano il successo dell’azione proposta a Roma al Museo della Fanteria e dell’Esercito Italiano per la doppia esposizione dedicata a Caravaggio e caravaggeschi (fino all’8.06) e al francese Henri Matisse (sino al 28.06); a Parma a Palazzo Tarasconi, dove è in corso una rassegna dedicata agli autori del movimento dell’Impressionismo, con un particolare focus su Claude Monet in occasione del centenario dalla sua scomparsa (sino al 31.05). Mentre la mostra a Napoli alla Basilica della Pietrasanta, dedicata allo spagnolo Joan Miró, sarà aperta sino al 26 aprile.
Roma: Al Museo della Fanteria e dell’Esercito Italiano, a Roma, l’arte raddoppia grazie alle due mostre prodotte da Navigare S.r.l., dedicate al genio del Caravaggio e dei caravaggeschi e all’estrosità e colore del francese Henri Matisse. Le due esposizioni godono di un biglietto abbinato di 20 euro (lun/ven) e di 22 euro nelle giornate festive e nei weekend, da acquistare direttamente in biglietteria.
L’esposizione “Caravaggio e i Maestri della luce”, a cura di Alberto Bertuzzi e Francesco Gallo Mazzeo, rappresenta un invito a immergersi nel mondo straordinario del caravaggismo, esplorando l’influenza di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, su un’intera generazione di artisti. Al centro dell’esposizione l’olio su tela del Caravaggio L’incredulità di San Tommaso, a cui fanno da contorno 22 opere di artisti come, tra gli altri, Bartolomeo Manfredi, Orazio Gentileschi, Matthias Stomer, Giovan Battista Caracciolo detto Battistello, Massimo Stanzione, Bartholomeus Van Der Helst e Jusepe De Ribera.
La mostra “L’ultimo Matisse – Morfologie di carta”, a cura della storica dell’arte Vittoria Mainoldi, è una rassegna in quattro sezioni che conta 114 opere ed illustra la produzione artistica del pittore francese costretto in sedia a rotelle, una limitazione che il maestro del Fauvismo superò trovando nuove modalità espressive attraverso il disegno e la grafica e, in particolare, con la tecnica dei papiers découpés. In esposizione, le opere di Verve, Jazz e disegni, oltre alle illustrazioni per i libri, come le celebri Le lettere portoghesi.
Orari: lunedì / venerdì: ore 9:30 – 19:30; sabato / domenica / festivi: ore 9:30 – 20:30.
Caravaggio chiusura 7 giugno; Matisse chiusura 28 giugno www.navigaresrl.com – Info +(39) 351 35 58 588
Napoli: la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ospiterà, sino a domenica 26 aprile la mostra: “Joan Miró: per poi arrivare all’anima”, prodotta da Navigare S.r.l. e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi. Protagonista della rassegna è la poetica del pittore catalano che, attraverso circa 120 opere – quasi tutte litografie – provenienti da collezioni private, traccia il significato dell’arte per Miró: un’arte fatta di sperimentazioni, di continua ricerca, di connubio tra parola e immagine, tra arte visiva e letteratura, in un universo in cui la parola diventa plastica, si rende forma, segno e colore. Tra le opere esposte le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle sue litografie, alcune copertine di LP disegnate dall’artista, e la personale interpretazione del personaggio teatrale Ubu Roi creato nel 1896 da Alfred Jarry, padre della Patafisica, con alcune litografie originali a colori (1966) e una serie di riproduzioni “after” di litografie (Ed. Seat, 1987) intitolate Enfance d’Ubu, sempre ispirate alla trilogia scritta da Jarry. Di grande suggestione, infine, anche la raccolta di opere dedicate a soggetti ricorrenti nell’arte di Miró: la figura femminile, il mondo della natura, in particolare degli uccelli, e i famosi “Personnages”, figure ibride, immaginarie, collegate ad un’idea di universo e di natura primordiale.
Orari: lunedì / venerdì: ore 9:30 – 19:30; sabato / domenica / festivi: ore 9:30 – 20:30.
Chiusura 26 aprile. www.navigaresrl.com – info +(39) 351 840 3634 – 333 609 5192
Parma: “Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard” è il titolo della mostra in corso a Parma a Palazzo Tarasconi nel centro cittadino e che, in soli 60 giorni, ha registrato 18 mila visitatori. L’esposizione, prodotta da Navigare S.r.l. con il patrocinio della Provincia di Parma e curata dallo storico dell’arte Stefano Oliviero, presenta più di 70 opere di oltre 30 artisti, provenienti da collezioni private italiane e francesi, tra le quali spiccano due dipinti di Monet, figura cardine della rivoluzione artistica impressionista e del quale quest’anno ricorrono 100 anni dalla morte. Un focus speciale mette, infatti, in dialogo l’opera giovanile Tempête à Sainte-Adresse (1857 ca.) e un dipinto della maturità, Les Pêcheurs de Poissy (attr., 1882 ca.), offrendo uno sguardo privilegiato sull’evoluzione della poetica del Maestro. Nei 100 anni di riflessi evidenziati dal titolo, corre la storia dell’arte e risiede il significato della mostra che rimanda non solo al riflesso della luce, elemento centrale nell’opera di Monet e degli Impressionisti, ma anche al riflesso di un’eredità artistica. Tra le opere in mostra, dipinti a olio, acquerelli, disegni e incisioni, di importanti artisti: Théodore Rousseau, Charles-François Daubigny, Jean François Millet, Antoine Guillemet, Eugène Isabey, Narcisse Virgile Diaz De La Peña, Alfred Sisley, Paul César Helleu, Johan Barthold Jongkind, Henri Gervex, Giovanni Boldini sino a Pierre Bonnard.
Orari: lunedì / venerdì: ore 9:30 – 19:30; sabato / domenica / festivi: ore 9:30 – 20:30.
Chiusura 31 maggio. www.navigaresrl.com – info +(39) 351 605 1103
