Stretto di Hormuz riaperto… o no? Boh. Ma una cosa è certa: prima di riassorbire gli aumenti dei prezzi del carburante che ci sono stati nelle scorse settimane, ci vorrà molto tempo. E poi, anche se qualcuno avrà l’ardire di dire che il prezzo del barile del petrolio è tornato a livelli ragionevoli, vuoi te che i prezzi non saranno mai come prima delle bombe su Teheran e Dubai… grossisti e dettaglianti, che vendano petrolio o mele, non perdono mai occasione per guadagnare di più, tanto loro “controparte” economica sono solo i consumatori, che consumano e basta. Mentre le loro “controparti” istituzionali o li minacciano di tassare gli extra profitti (prima o poi qualcuno che lo proporrà anche per le stazioni di servizio, verrà fuori) o non fanno niente, bramando di aumentare il debito pubblico (sospendendo il patto di stabilità), tanto a pagare sono sempre e solo i consumatori, in versione contribuenti.
Meno male che a Bruxelles le sirene italiane (di governo e non solo) che cantano le lodi del debito pubblico non vengono ascoltate. Non tanto perché i nostri governanti di conseguenza si attrezzano per fare altrimenti, ma perché, girando su se stessi e non facendo nulla, riescono a non far stare i consumatori peggio di quanto già non stiano. Non solo, ma perché a Bruxelles e Francoforte (Bce) si attrezzano per qualche soluzione che forse darebbe maggiore identità e potere all’Ue… ché se non fossero “rigidi” sul patto di stabilità sarebbe la fine totale di ogni possibilità di economie e… stabilità che non si limitino al coordinamento degli Stati sovrani.
La nostra non è una lode della Commissione della Ursula von der Leyen, ma solo una presa d’atto che al momento non è possibile altro, facendo tesoro della sconfitta dello sfascista Orban in Ungheria, del riavvicinamento del Regno Unito, l’indebolimento delle mire putiniane in Ucraina e l’affievolirsi delle minacce trumpiane al nostro status. Teniamoci stretto quanto abbiamo, ché poi lo renderemo migliore. E servirà anche al nostro pieno di benzina.
Se qualcuno ha qualche idea migliore, che si faccia avanti.
Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC
