“Una vergogna. I prezzi invece di scendere, anche oggi, come ieri, continuano imperterriti a salire. Ennesima dimostrazione di come si continui allegramente a speculare sulla pelle degli automobilisti. Oggi, infatti, secondo i dati Mimit appena pubblicati, i prezzi dei carburanti, sia del gasolio che della benzina, salgono ovunque, sia nella rete stradale che in quella autostradale. In Calabria si sfonda la soglia di 2,2 euro per il gasolio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“I prezzi sarebbero dovuti scendere già ieri, visto che, dopo le dichiarazioni di Trump sulla tregua di due settimane, all’una di ieri notte il petrolio (Wti) era già sceso del 10% e alle 2 del 18%. Ieri poi il petrolio ha chiuso in picchiata a New York a 94,41 dollari, con le quotazioni che hanno perso oltre il 16,41%. Eppure nessuno, in media, ha ridotto i prezzi. Scandaloso” conclude Dona.
Secondo lo studio dell’associazione basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, per il gasolio, i rialzi maggiori tra il prezzo di ieri e quello di oggi sono per l’Abruzzo, + 80 cent per un pieno di 50 litri, l’Emilia Romagna e, medaglia di bronzo, la rete autostradale.
Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo è sempre l’Abruzzo, poi Emilia Romagna e in terza posizione la Sardegna e le autostrade.
