Milano – Si è svolta questa mattina la cerimonia di premiazione del Premio di laurea in memoria dell’Avvocato Giorgio Ambrosoli, il riconoscimento che l’Amministrazione comunale promuove dal 2000 per onorare la memoria dell’Avvocato Ambrosoli e che assegna a giovani laureati e laureate o ricercatori e ricercatrici che abbiano approfondito nei propri elaborati i temi legati ai fenomeni di corruzione, il rapporto tra economia legale ed economia criminale.
Alla cerimonia erano presenti la Vicesindaca Anna Scavuzzo, l’avvocato Umberto Ambrosoli, Armando Spataro, già magistrato della Procura di Milano, la classe 4B del Civico Polo Scolastico Manzoni, oltre ai componenti della Commissione che ha valutato gli elaborati.
A ricevere il premio per l’edizione 2025 è stato Davide Attanasio dell’Università degli Studi di Torino (Dottorato di ricerca in Diritti e Istituzioni), con l’elaborato “La devianza criminale d’impresa: uno studio nella prospettiva delle misure di prevenzione patrimoniali”. A sceglierla tra le dieci tesi che hanno partecipato al bando indetto nel 2025, è stata la Commissione in carica formata dal Presidente Andrea Borsani, Direttore dell’Area Governance Enti Partecipati e Nomine del Comune di Milano, dall’avvocato Umberto Ambrosoli, dall’avvocato Tiziano Barbetta, collega e amico di Giorgio Ambrosoli, dal professor Vittorio Coda, già Ordinario di Strategia e Politica Aziendale dell’Università Bocconi di Milano, da Armando Spataro, già Magistrato della Procura della Repubblica di Milano e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, nonché già Procuratore della Repubblica di Torino.
“Da oltre venticinque anni il Comune di Milano ricorda l’avvocato Giorgio Ambrosoli con un premio di Laurea a lui dedicato, che ci offre un’ulteriore occasione per fare memoria viva del suo impegno e della sua intransigente onestà. Sempre prezioso è il contributo del mondo dell’Università e della ricerca – spiega la Vicesindaca Anna Scavuzzo – nello studiare in modo approfondito fenomeni che nel tempo evolvono, così che il contrasto all’illegalità e alle infiltrazioni mafiose possa essere supportato da strumenti che, anche al mutare delle pratiche criminali, permettano azioni efficaci. Insieme alle autorità, alle forze dell’ordine, alle università, oggi abbiamo voluto invitare anche studenti e studentesse, e la loro presenza attenta e interessata ha confermato il valore di una memoria condivisa con i più giovani, e ci restituisce il valore di una responsabilità civica e civile che ciascuno sceglie di assumersi ogni giorno con consapevolezza”.
Per l’avvocato Umberto Ambrosoli “questo premio, istituito dal Comune nel 2000, è allo stesso tempo uno stimolo all’impegno e un momento di memoria civile. Quella memoria che sa richiamare la Storia non per nostalgia, ma per un’individuale ricerca di significato del presente e assunzione di responsabilità verso il futuro”.
Le motivazioni della Commissione
Nelle motivazioni della Commissione, che ha assegnato il premio del valore di 5mila euro, si legge: “Lo studio oggetto della tesi riguarda ed approfondisce entrambi gli argomenti previsti ai fini dell’assegnazione del Premio Ambrosoli, inclusi i rimedi per prevenire – e dunque per contrastare – gli effetti sull’economia legale delle attività criminali di ogni tipo, tra cui quelle di natura corruttiva che integrano i reati dei cd. “white collars”. Particolarmente interessante ed approfondito è dunque lo studio delle misure di prevenzione patrimoniali (quelle praticate e quelle possibili), uno strumento ormai frequentemente utilizzato e sempre più importante ed incisivo, al punto da avere determinato la specializzazione mirata di organi di polizia giudiziaria e di gruppi di magistrati delle Procure della Repubblica. Il dr. Attanasio ricostruisce storicamente decenni di evoluzione normativa riguardanti le misure di prevenzione patrimoniali, comparando il nostro sistema – anche attraverso lo studio delle prassi attuate in alcuni specifici casi – con quelli vigenti in altri importanti stati, tra cui il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America. Tali misure di prevenzione, pertanto, sono oggetto nella tesi di numerose citazioni legislative, giurisprudenziali, ma anche di analisi di pubblicazioni scientifiche di diversi autorevoli accademici. I temi oggetto della tesi sono trattati sempre con chiarezza e rigore espositivo, favoriti dalla loro ripartizione e successione logica, tali da determinare l’apprezzamento dell’iter argomentativo e delle conclusioni dell’autore.
Con un encomiabile contributo originale, il dr. Attanasio, dopo avere analizzato la legislazione speciale anche diversa dal Codice Antimafia, auspica che nel campo della prevenzione patrimoniale si arrivi a selezionare – in modo uniforme – opzioni efficaci per costruire un sistema realmente capace di prevenire inquinamenti di ogni tipo dell’economia legale, ma anche orientato al rispetto dei diritti costituzionali e convenzionali, un sistema, cioè, che non determini dilatazioni del perimetro operativo degli organi di controllo pubblico (fino a sconfinare nel campo della organizzazione aziendale) e che non sia ispirato dalle logiche securitarie che nell’attuale contesto storico spesso caratterizzano la produzione legislativa nel nostro Paese. Non vi è dubbio, infine, che lo studio del dr. Attanasio può ben risultare utile anche per giuristi che di questa materia si occupano professionalmente. Per questi motivi, la tesi merita di essere premiata”.



