MESSINA AL VOTO, Antonella Russo: Noi contro il ponte, gli altri candidati a favore

Messina – «Anche la trasmissione “PresaDiretta” su Rai Tre certifica un dato di fatto, che smonta prese di posizioni ambigue assunte a fasi alterna da Federico Basile De Luca: la coalizione di centrosinistra è l’unica contraria alla costruzione del Ponte sullo Stretto».

A dichiararlo è Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra a Messina, annunciando la sua presenza a Torre Faro per sabato pomeriggio all’incontro voluto per firmare il “Patto Noponte”.

«Il 28 marzo, mentre il centrodestra si ritroverà davanti al Palazzo Municipale a piazza Unione Europea, forse accompagnato anche dal ministro Salvini, noi saremo presenti a Torre Faro per firmare il Patto Noponte lanciato da Torre Faro Blog», aggiunge la Russo.

«Questo perché i cittadini e le cittadine dello Stretto non sono in vendita al miglior offerente e non intendono vedere la propria città distrutta per decenni, la durata media delle opere pubbliche a Messina», spiega la candidata richiamando i ritardi nella realizzazione del porto di Tremestieri e del completamento degli svincoli autostradali di Giostra – Annunziata.

«Noi ci siamo per difendere la città da un progetto sbagliato e inutile; ci siamo per un percorso alternativo di sviluppo sostenibile per l’Area dello Stretto, che ne valorizzi il ruolo logistico, infrastrutturale e la bellezza straordinaria, immaginando e lavorando per un’area metropolitana dello Stretto che includa le città di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. INSIEME».

Quindi ancora “NO” a un ponte che viola anche la “Direttiva Habitat 2000” dell’Ue e che non prende in considerazione le ragioni dei messinesi, che non sono più disposti ad accettare opere calato dall’alto e prive di consultazione.

La candidata del centrosinistra ribadisce il “Sì” a ferrovie e trasporti in Sicilia, all’ammodernamento della rete ferroviaria siciliana (ancora in parte a gasolio), alla progettazione di un’alta velocità, che al momento non risiede nemmeno nei più reconditi piani di Salvini.

«Perché il vicepremier non racconta dei ritardi sul completamento di alcuni lotti RFI nella tratta Catania – Palermo che hanno già portato al definanziamento dell’opera con Fondi PNRR? O perché il vicepremier non racconta che i messinesi, quando i cantieri RFI saranno completati, impiegheranno quasi meno tempo a recarsi a Palermo passando da Catania e non con il collegamento diretto da Messina?»

«E poi ancora – incalza la Russo – lo ricorda Forza Italia che nel gennaio 2024, con un comunicato dai toni trionfalistici di Bernadette Grasso, hanno sbandierato il completamento dello studio di fattibilità da parte di RFI per il raddoppio ferroviario sulla tratta Patti – Castelbuono e che da oltre un anno non si è saputo più nulla né sono state trovate le somme per la sua realizzazione?»

 Cosa si può fare prima di allora? Dire sì a porti e intermodalità, sviluppo dei porti commerciali per sfruttare la posizione strategica della Sicilia nel Mediterraneo (rotta di Suez) e potenziare il trasporto delle merci via mare, metodo più economico ed ecologico.

«Il porto di Tremestieri continua in tal senso a essere la più grande incompiuta economica e infrastrutturale della nostra città, con oltre 90 milioni di euro investiti e molteplici aggiornamenti progettuali. E ancora non sappiamo quando finirà la schiavitù dei TIR che attraversano le nostre strade ogni giorno». Pensate cosa accadrebbe con il ponte, con il costante passaggio di mezzi pesanti in una città già devastata e con un manto stradale indecoroso per un luogo civile.

Diciamo sì alla Sicurezza del Territorio e quindi all’uso dei fondi per la messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico, e che non avvengano mai più tragedie come quella di Giampilieri.

 Diciamo sì al turismo e allo sviluppo. Sfruttando i siti UNESCO e le bellezze naturali delle nostre coste e delle nostre colline per creare migliaia di posti di lavoro stabili nel settore alberghiero e della ristorazione, che potrebbero far crescere il PIL dell’intera Sicilia.

Per noi è fondamentale che tutto questo avvenga con la partecipazione dei cittadini coinvolti nelle scelte di programmazione di uso e gestione del territorio e a progetti di investimento pubblici e con il coinvolgimento dei privati.