Nel 2024 l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha avviato un percorso strutturato di introduzione del Building Information Modeling (BIM) all’interno dei propri processi tecnici, amministrativi e gestionali, con l’obiettivo di rafforzare la gestione informativa delle opere e rispondere ai requisiti introdotti dal D.Lgs. 36/2023.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di digitalizzazione dell’Ente e ha puntato fin dall’inizio non alla sola adozione di strumenti tecnologici, ma alla definizione di un modello organizzativo stabile, coerente con gli standard UNI/ISO e applicabile in modo sistematico agli affidamenti.
Il progetto, sviluppato con il supporto specialistico di Harpaceas, si è articolato in due fasi. La prima ha riguardato l’analisi del livello di maturità digitale dell’Autorità Portuale e la definizione delle basi metodologiche della gestione informativa, attraverso attività di assessment, formazione e strutturazione dei ruoli, dei processi e della documentazione contrattuale.
La seconda fase ha previsto un pilot operativo sugli affidamenti, con l’applicazione concreta delle procedure BIM: dalla redazione del Capitolato Informativo alla definizione dei criteri di valutazione delle offerte di gestione informativa e alla verifica dei piani presentati dagli operatori economici.
«L’obiettivo non era introdurre il BIM come semplice strumento tecnologico, ma strutturare un modello di gestione informativa stabile, integrato nei processi decisionali dell’Ente e coerente con il nuovo Codice dei contratti», ha dichiarato Federico Filesi, delegato alla Transizione Digitale e Head BIM Manager dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. «Il percorso avviato consente oggi di affrontare gli affidamenti e la gestione delle opere con maggiore controllo, trasparenza e continuità, ponendo basi concrete per l’evoluzione digitale del sistema portuale».
Il percorso ha consentito all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale di dotarsi di un assetto organizzativo e procedurale allineato al quadro normativo vigente, rafforzando le competenze interne e ponendo le basi per una gestione digitale più efficace e trasparente delle opere pubbliche.
La roadmap definita accompagnerà ora l’Ente nelle successive fasi di evoluzione, che includono la digitalizzazione degli asset, l’integrazione delle dimensioni temporali ed economiche del progetto e lo sviluppo di ulteriori iniziative orientate alla direzione lavori digitalizzata.
